No their not gonna
change my mind, 'cause I 've got faith of the heart,
I'm going where my heart will take me,I've got faith to believe I can do anything,
I've got strength of the soul and no one going to bend or break me,
I can reach any star,
I got faith, faith of the heart.
È stata una lunga strada,
per arrivare da là fin qui,
C'è voluto molto tempo, ma il mio momento è arrivato,
e io vedrò finalmente i miei sogni diventare reali.
Toccherò il cielo, e non mi tratterranno più,
no, non cambieranno le mie idee, perché io ho fiducia nel cuore,
e andrò dove il cuore mi porta.
Ho fiducia poiché posso fare qualunque cosa,
ho la forza nell'anima, e nessuno mi piegherà o mi spezzerà,
Potrò raggiungere qualsiasi stella,
io ho fiducia, fiducia nel mio cuore.
Un brivido nel leggere, dopo
il titolo "ENTERPRISE", la scritta "based upon STAR TREK created by GENE
RODDENBERRY", credo abbia colpito molti trekkers che seguono da anni le
varie evoluzioni di quella visione fantasiosa che iniziò con i viaggi
dell'astronave Enterprise guidata da James Tiberius Kirk, proseguì con
un'altra Enterprise comandata da Jean-Luc Picard, narrò gli incontri tra
mondi e culture diverse nella stazione Deep Space Nine, si spinse verso
luoghi lontanissimi con l'astronave Voyager di Kathryn Janeway. Star Trek
continua, quindi, ma ci chiede di fermarci un attimo a guardare come le
nuove possibilità di esplorazione con mezzi che superavano la velocità della
luce avrebbero potuto cambiare il mondo, un mondo un po' più vecchio di
quello della Serie Classica, dove i viaggi interstellari erano già iniziati
da un pezzo.
Sulla scelta di fare della V serie un "prequel" si è detto di tutto. Io
aspetto di vederla, spero possa accadere presto.



Questo articolo è tratto dal numero di OTTOBRE del 2001 di

