"Bell'inizio, una bella acquisizione!"
"Scrooge era un tipo avido, pronto a strizzare chiunque facesse affari con
lui…"
"E io che credevo che le storie del vostro Natale fossero piene di quelle cose
tipo fratellanza e generosità, e invece… "
"Scrooge era un tipo freddo, e la gente lo sapeva. Nessuno gli chiedeva mai
l'ora, nessun mendicante osava chiedergli un'inezia…"
"È meglio essere temuti che rispettati. Ma se siete
temuti anche da coloro che sono rispettati allora i vostri guadagni
raddoppieranno…"
"Regola dell'Acquisizione, certo… capisci perché ho pensato a te come un
perfetto Scrooge? Dicevo… Scrooge stava in uno studio freddo e umido, e in una
specie di bugigattolo stava il suo scrivano, intento a copiare lettere. Se il
fuoco del camino di Scrooge era piccolo, il povero scrivano era scaldato a
malapena da un pezzo di carbone…"
"Gli impiegati sono i gradini della scala del
successo, non esitate a camminarci sopra! … è la Regola
dell'Acquisizione numero 211…".
"Ecco, poi c'è una scena dove entra il nipote di Scrooge… credo che Nog sarà
felice di interpretarlo. È il giorno di Natale e il nipote entra nello studio
e fa gli auguri di Buon Natale allo zio, ma questi non gradisce, il nipote gli
parla del Natale come bontà, carità, perdono, svaghi… lo zio disprezza il
Natale e vuol pensare solo ai suoi conti"
"Non lasciate che la famiglia v'intralci la via del
profitto… Regola dell'Acquisizione numero 6…"
"Già. Dopo il nipote, arrivano all'uscio due signori che chiedono offerte di
beneficenza per i poveri… e Scrooge risponde che una bella morte per chi vive
nell'indigenza aiuta a risolvere anche il problema della sovrappopolazione…"
"Belle parole davvero… chi ha scritto questa magnifica commedia?"
"Non è una commedia, è un racconto… lo ha scritto un certo Charles Dickens,
cinque secoli fa… si intitola UN CANTO DI NATALE, e pensa, proprio a
questo punto della storia c'è un tipo che prova a intonare una canzoncina
natalizia davanti alla finestra di Scrooge, ma appena il vecchio ode i primi
versi… DIO VI TENGA, O BUON SIGNORE, SANO IL CORPO E ALLEGRO IL CORE...
Ebenezer Scrooge afferra il suo righello energicamente e il cantore fugge
terrorizzato. E poi c'è un dialogo con lo scrivano. Questo vorrebbe un giorno
di libertà per passare il Natale con la moglie e i figli, e Scrooge glielo
concede a malincuore"
"Beh, del resto esiste la 219esima Regola dell'Acquisizione che dice che
Una moglie è un lusso... un bravo contabile una
necessità …"
"Comunque, la parte drammatica vera e propria inizia quando per Scrooge è ora
di andare a letto, e ci va molto turbato…"
"Regola 103: Il sonno può interferire con il profitto"
"No, è che aveva avuto una strana visione: la faccia di Jacob Marley, il suo
defunto socio, al posto del battente della porta di casa…"
"La casa è dove sta il cuore, ma le stelle sono fatte
d'oro".
"Che c'entra questo?"
"È la Regola numero 75. Mi andava di mettercela".
"OK. Comunque… Ebenezer si prepara a "festeggiare" il Natale a modo suo,
andando a dormire solo nella sua triste casa. Ma invece la notte non sarà
tranquilla per lui: gli appare, terrificante, lo spettro di Marley, oh… è una
visione orribile… un corpo decomposto e legato con catene…"
"Hai già pensato a qualcuno per la parte?"
"No"
"Fallo fare a Odo. Mi piace l'idea delle catene"
"…Ih…Ih… pensa…a un certo punto gli si slaccia la mentoniera che ferma la
mascella e la bocca gli si spalanca nella posizione tipica dei morti! Lo
spettro di Marley annuncia a Scrooge la visita di tre altri spettri…
ovviamente Scrooge non è molto convinto… e va a letto mormorando che sono
tutte sciocchezze, e che gli scherzi che può fare una cattiva digestione sono
alquanto bizzarri…"
"Ascolta tutto ma non credere a niente.
Regola dell'Acquisizione numero 109!"
"E invece… come in un incubo, gli appare il primo dei tre fantasmi, lo Spirito
dei Natali Passati, che gli mostra alcuni episodi dell'infanzia e della
giovinezza. E rivede l'addio con la fidanzata: essa gli rimprovera dolcemente
ma apertamente di avere sostituito nel suo cuore l'amore per lei con l'amore
per il denaro…"
"Scrooge sapeva il fatto suo. La regola dell' Acquisizione numero 94 infatti
dice che Donne e affari non vanno d'accordo
"
"… e poi arriva il secondo fantasma, lo spettro del Natale Presente, è qui che
si vede la festa del Natale, la descrizione della città in esultanza, fin nei
suoi quartieri più miserabili, nei negozi ancora semiaperti, nell'andirivieni
della gente allegra carica di pacchi regalo, e soprattutto in due pranzi
natalizi privati, quello dello scrivano di Scrooge, Bob e quello di suo
nipote…"
"Spendono, spendono… una bella occasione questo Natale per chi vende, come me,
roba per far baldoria… la regola numero 8 dice che
Solo un pazzo non tiene conto di una buona opportunità d'affari …"
"Sì, ma a Scrooge non interessa festeggiare il Natale… disprezza la Festa
perché porta a spese per lui inutili…"
"Lascia che gli altri spendano, se sei tu a vendere,
e non acquistare ciò che non puoi rivendere"
"Che Regola dell'Acquisizione è?"
"Non sta scritta da nessuna parte. Chiamiamola REGOLA DEL BARISTA"
"Lo spirito mostra a Scrooge come sia il dipendente che i nipoti si lamentino
della sua tirchieria. A casa di Bob non ci si dimentica però di brindare in
suo onore. E proprio a casa di Bob Cratchit, lo scrivano di Scrooge, vediamo
il personaggio di Tiny Tim, il piccolo Tim, il figlio minore, disabile, di
Bob; per lui c'è un lugubre presagio di morte, per la malattia e la
costituzione gracile…"
"Fantasmi, bimbi malati… sei sicuro che sia una storia adatta per una serata
di Festa?"
"Più la strada è rischiosa più il profitto è alto
, devo essere io a ricordarti la Regola dell'Acquisizione numero 62?
Comunque, la visione dei festeggiamenti del Natale, così piena di serena
generosità, comincia a turbare Scrooge …"
"Male. Mai permettere ai dubbi di intaccare la vostra
bramosia d'oro, recita la Regola numero 263".
"Ed ecco che arriva il Fantasma del Natale futuro. Grave, silenzioso, ombroso,
lugubre…"
"Lo facciamo fare a Worf"
"È il fantasma che Scrooge più teme, e infatti… egli vede il giorno della sua
morte e i suoi effetti personali sono spartiti con macabra soddisfazione da
rigattieri dei bassifondi, i quali ironizzano sul fatto che, ricco com'era,
non sia riuscito neanche a darsi un tenore di vita decente... È così che
Scrooge, di fronte a questo viaggio nel passato, nel presente e nel futuro,
cambia il suo modo di vedere il Natale e tutta la realtà, promette di onorare
il Natale nel suo cuore, e di cercare di conservarsi in uno stato d'animo di
interesse per gli altri per tutto l'anno. La lezione che gli hanno dato i tre
spiriti lo salva…"
"Lezione? Stai scherzando? Questi tre mostri lo disturbano nella sua
tranquilla vita da uomo d'affari e tu mi dici che lo salvano? Si fa
abbindolare da dei fantasmi? Come se non esistesse la Regola dell'Acquisizione
numero 59, che dice che I consigli gratuiti raramente
sono economici ?"
"E già… Scrooge si sveglia nella città addobbata a festa, fa comprare un
grosso tacchino da regalare alla famiglia dello scrivano, dà la mancia al
fattorino, e poi va dai tipi che raccoglievano fondi per i poveri e fa una
offerta generosissima…"
"Per Ferenginar! Ma sei impazzito? Che razza di storia è questa? Questo tuo
Dickens mi aveva dipinto una figura nobile che incarnava lo spirito Ferengi e
adesso finisce per trasformare un uomo sobrio e dedito al pregiato accumulo in
un orribile spendaccione? E io dovrei far rappresentare una roba simile nel
mio Bar? Non se ne parla nemmeno!"
"Ma… ma… senti… vuoi che gli avventori della Stazione festeggino il Natale
risparmiando? Non pensi che la festa potrebbe prendere alla fine una buona
piega per te? Ricordi la REGOLA DEL BARISTA? Se tutti imitassero lo Scrooge
prodigo acquistando prodotti nel tuo locale?"
"Ah, ecco, in effetti il teatro è solo una finzione… La Regola
dell'Acquisizione numero 38 dice che La pubblicità
gratuita è conveniente, sarà pure una storia assurda ma può essere
una strada per un po' di sano profitto…"
"Ecco! Per la sera di Natale vedi di procurarti allora dei dolci allo zenzero,
e poi torrone, cioccolato svizzero, panettoni italiani, spumante dell'Europa…"
"Compreranno tutta questa roba? E se mi resta invenduta in negozio?"
"Puoi sempre regalarla come strenna promozionale del Bar di Quark!"
"Strenna? Re-ga-la-re? E chi sono io? Babbo Natale?"

Questo articolo è tratto dal numero di Dicembre del 2003 di

