scrivere storie
di Star Trek che dovrebbero essere prodotte in Italia, visto che oramai il
mercato italiano sta diventando la piazza dove Star Trek potrebbe andare
meglio. E, per sfondare di più, vogliono uno Star Trek "all'italiana",
sull'onda delle fiction che hanno avuto successo da noi. Ho cercato di
sondare l'argomento su una mailing list chiamata "Star Trek amici", perché
pare che la Paramount voglia sapere se, facendo questo tipo di operazione,
rischiano di conquistare sì nuovi spettatori tra chi segue le fiction del
tipo "Il Brigadiere Rossi", ma magari perdono i vecchi fans legati allo Star
Trek di stampo americano. Ma su "Star Trek amici" non è semplice comunicare.
Passi che gli "Star Trek amici" litigano spesso di brutto, passi pure che
più che altro ultimamente discutono su antimateria ed energia solare, non
sono riuscito a capire ad esempio se la storia che William Shatner è
attualmente ospite di una Convention in provincia di Cuneo fosse vera o no,
a causa delle "faccine", quei segni che mettono dopo le frasi. Cioè, chi ha
riferito la notizia ha messo un segno tipo :-) , ma non ho
capito se significava che era contento della cosa o che la notizia era uno
scherzo. Mi ha risposto un tipo che diceva di parlare sul serio, ma poi ha
aggiunto un segno così: :-P . Sono andato a vedere cosa
significasse quella "faccina" su un sito che le spiegava (http://www.alphacentauri.it/testi/emoticons.htm)
e ho scoperto che significava "ti faccio una pernacchia" . Così, oltre a
saperne quanto prima su Shatner nel cuneese, ho anche scoperto che in tutte
le mail precedenti dove scrivevano :-P mi avevano preso a
pernacchie senza che me ne accorgessi.
Comunque: ho buttato giù qualcosa e domani la porto a Carpegna. Ci sarebbe
un Capitano vecchio stampo, tipo Picard ma italiano. Qualcosa tipo
"Computer, Bucatini all'Amatriciana" al posto di "Earl Grey", ma se non
vogliono un capitano del Centro Italia, possiamo sempre fare un "Computer,
Polenta taragna" o, nel caso che Lino Banfi accetti la parte, "Computer,
strescinet con le cim' de repe" .
Non ho visto Bakula al Costanzo Show, ho visto il programma di Bruno Vespa
perchè c'era Brent Spiner ospite.
Ciao ciao
Gino
----- Original Message -----
From: Gino
To: Pino
Sent: Wednesday...
Subject: Re: Star Trek
Caro Gino,
ho parlato con Travesio. Parlare con uno che mangiucchia torrone è una
esperienza interessante ma sgradevole, comunque mi è parso chiaro che non
volesse aliene interpretate da Valeria Marini. Dice che come aliena è
credibile anche senza trucchi, come attrice no.
La Diclofenentina Plus poi è stata efficace. Almeno fino a quando non sono
andato alla conferenza del Professor Tazio La Palla, "Star Trek,
individualismo, semantica e rimembranza". Mi è venuto un mal di testa
ferocissimo, la Diclofenentina Plus mi ha fatto l'effetto dell' acqua
fresca, ma fortunatamente vicino all' Università c'era una farmacia e ho
preso la Diclofenentina DeLuxe, che si è dimostrata efficace, al punto che
son potuto andare, dopo la lezione pubblica di La Palla, con alcuni trekkers
a bere qualcosa in un bel locale, il Macafu Club. E lì ho incontrato
Recarli, lo sceneggiatore di fumetti piemontese. Pare che abbia spedito una
proposta di storia Trek per un telefilm alla Paramount e gli abbiano
risposto con una mail con su scritto "What's pappardelle ? What's
Alassio ? What's Porta Alchemica ? What's Valcamonica ? What's Trulli ?
What's Bagna Cauda ? What's Luisa Corna ?".
Sono tornato a casa tardi e ho perso lo speciale su Nimoy trasmesso da Rai
Uno. Non avevi una storia di tipo Trek già pronta tu? Fammi sapere.
Pino
----- Original Message -----
From: Pino
To: Gino
Sent: Wednesday...
Subject: Re: Star Trek
Caro Pino,
Lo speciale su Nimoy trasmesso da Rai Uno è stato interessante, anche se due
ore mi son sembrate troppe, tanto che non ce l'ho fatta a vedere poi tutto
il Costanzo Show con Marina Sirtis. Mi è sembrata molto più pettoruta di
come l'avevo vista alla STICCON, ma è passato un bel po' di tempo, da
allora.
Su "Star Trek amici", a parte le centinaia di mail sui sistemi operativi dei
computer, c'era una discussione interessante sul perché il film Nemesis
avesse avuto in USA meno spettatori del previsto. Quando sono intervenuto
avanzando l'ipotesi che il fatto che molti trekkers abbiano scaricato copie
pirata del film da Internet avesse reso superflua la fruizione
cinematografica, un tipo mi ha detto che ero un cretino, oltre che un
farabutto, e che meritavo che mi mettessero su una graticola dopo avermi
fatto il sedere a fettine. Ma non mi sono potuto risentire pubblicamente
perché aveva aggiunto alle frasi il segno di una faccina, una specie di
^_^ , e non ho controbattuto per evitare figuracce.
La storia "di tipo Trek" si intitolava "Punti di ripristino". C'era un
Tenente della Sala Macchine che, grazie a una "distorsione temporale
ridondante" e a una "interferenza di quantum metafasico", "derivando i
circuiti isolineari dei dispositivi di commutazione equalizzata" di un
computer, riesce a "interfacciare i derivatori di transizione bipolare" e
fare sì che la sua vita acquisti la proprietà, che le nuove versioni di
Windows hanno, di fare il "Ripristino di Configurazione". Sarebbe quella
cosa che consente il ripristino di uno stato precedente del computer nel
caso in cui si verifichi un problema. Il Tenente acquistava il potere di
poter "salvare" punti di ripristino della propria esistenza, e, se
commetteva un errore, tornava a un "punto di ripristino". Così per lo più fa
delle cose come palpeggiare belle ragazze appena conosciute, se ci stanno le
invita a cena, se reagiscono in malo modo torna ai punti di ripristino per
provare approcci meno precipitosi.
Carpegna ha fatto leggere il soggetto a uno degli americani, ma l'hanno
scartato dicendo: "Voi italiani pensa troppo toccare tette toccare culi".
Ho un file aperto con degli appunti su una storia ambientata su una Pizzeria
di una Stazione Spaziale, gestita da un Ferengi e da un certo Gennarino di
Pozzuoli. Se è pronta per venerdì, la porto a Carpegna e Travesio, ma non so
ancora se, nella storia, far fare le mozzarelle ai replicatori o farle
arrivare con delle navette da Battipaglia.
Ci sentiamo. Ciao ciao.
Gino
----- Original Message -----
From: Gino
To: Pino
Sent: Thursday...
Subject: Re: Star Trek
Caro Gino,
pare che il nostro sceneggiato "Il professore di disegno" sia stato battuto
negli ascolti dalla replica di Deep Space Nine su La7. Nonostante la
partecipazione straordinaria di Tom Hanks e lo spogliarello di quella
signorina che ha venduto due milioni di calendari, della quale non mi
sovviene il nome. Ho guardato e riguardato i dati Auditel, ed è una bella
sconfitta sia come share che come milioni di telespettatori. Mi è venuto un
mal di testa da urlo, impossibile da domare con la Diclofenentina DeLuxe, e
ho dovuto prendere una Diclofenentina Special Edition.
Non capisco tutte queste tue difficoltà con le "faccine", le emoticons. Su
Internet le usano normalmente, anche se anch'io non ne capisco la necessità.
Mi fan venire in testa quelli che fanno una battuta un po' inopportuna, poi,
per metterci una pezza, aggiungono: "Scherzavo!" E magari poi ti danno una
pacca sulle spalle. Oppure quei tipi che raccontano barzellette, poi ti
danno una gomitata nelle costole e dicono: "Buona, eh?". Ma più che altro
penso alle "situation comedy" con risata incorporata; come se uno fosse così
scemo da non saper neppure ridere per conto suo. Una volta anche la nostra
agenzia ha prodotto una di queste serie, ma è stata una pena. Le battute
erano così misere che non sapevamo dove ficcarle, le risate registrate.
Allora abbiamo cominciato a metterle a caso, e abbiamo capito che andava
fatto proprio così, che non importava se dicessero cose da ridere o no.
Erano da ridere quando lo dicevamo noi.
L'idea della pizzeria spaziale potrebbe diventare un'intera serie, dobbiamo
solo inserirci le cose obbligatorie per le fiction italiane e potremmo
averla pronta in breve tempo. Le cose obbligatorie sono sempre le stesse: un
amico mattacchione, una bonona ingenua, un riccone senza scrupoli, un tipo
che sembra gay, un personaggio interpretabile da Sergio Castellitto, un
anziano più di qua che di là, un prete, una vecchiarda cattivissima, un
pirla. Mentre ti scrivo, in TV stanno facendo un balletto ispirato ai Borg,
con Matilde Brandi in versione "7 di 9". Non male.
Salutoni.
Pino
----- Original Message -----
From: Pino
To: Gino
Sent: Friday...
Subject: Re: Star Trek
Caro Pino,
Ho il sospetto che tutto questo successo di Star Trek in Italia non sia
dovuto ai "trekkers". Sulle mailing list di Star Trek parlano di Linux, di
Fisica Nucleare e di libri gialli. Se si parla di Star Trek è per stroncare
Nemesis o stracciare Deep Space Nine. Sulle webzine Trek abbondano gli
articoli su Tolkien, gli Elfi, i Manga, i fumetti, gli orchi, i maghi e i
maghetti. Non è che a vedere Star Trek sono adesso gli "altri", i "non
trekkers" ?
Io stesso non ne posso più. Carpegna e Travesio mi hanno stroncato tutto,
anche l'idea di Boldi che spara peti nel turboascensore. E non gli è
piaciuto neppure l'episodio della partita di calcio Romulani-Klingon allo
Stadio Olimpico.
Sto perdendo tempo con questo affare di Star Trek. Non ne voglio sapere più
nulla. Torno alla mia sceneggiatura di "Guappi nella Terra di Mezzo", dove
descrivo le lotte tra gli Elfi e la camorra.
Ciao ciao.
Gino
----- Original Message -----
From: Gino
To: Pino
Sent: Saturday...
Subject: Re: Star Trek
Caro Gino,
va bene. Se non vuoi fare Star Trek non lo fare. Con Carpegna e Travesio ho
già parlato io. Tanto loro hanno già "idee per storie" pronte, fatte da
Sarconi, Ischitella e Morozzo. Lunedì presentano il progetto e dovrei
scrivere i dialoghi per episodi dal titolo "Vulcaniani a Pisa", "Buona
Pasqua, Consigliere", "Pane, amore ed energia" . Prima, però, sarà bene che
mi rifornisca di Diclofenentina Limited Edition.
Ciao
Pino

Questo articolo è tratto dal numero di Marzo del 2003 di

