Non sono impazzito. Ho scoperto che ogni volta che io o Longarini
citiamo questa canzone in un articolo, decine di persone arrivano alle pagine
dello Star Trek Italia Magazine attraverso i motori di ricerca.
Dove eravamo rimasti?
Ah… ecco…
Stavo lì a decidere quale sarebbe stato l'argomento da trattare questo mese in
questa rubrica.
Magari una roba del tipo "Che mondo sarebbe senza Star Trek?". Da grande
fan di Marzullo mi son posto la domanda, mi sono risposto da solo e ho visto che
mi avanzava un'intera libreria: tolte le cassette, i libri, le riviste, i CD e i
DVD, c'era un vuoto che sarebbe stato riempito da altre forme di cultura o da
scatole di puzzle o da cassette di liquori, non so.
Poi un sacco di tempo libero, tanti soldi in più o, al limite, cofanetti di DVD
di altre serie.
Il teletrasporto? Quello de "L'esperimento del Dr.K".
Le orecchie a punta? I folletti, gli elfi, forse i demoni.
Shatner? Quello di T.J. Hooker.
Stewart? Quello che fa Xavier.
Rossella Marchiselli? Chi? Sarà la solita velina fidanzata con un centravanti.
La posta elettronica scaricava solo mail di lavoro o le straordinarie offerte
per farsi prescrivere il Viagra, il Valium via Internet o allargamenti e/o
allungamenti di parti anatomiche, più quello che vende biglietti da visita.
Poi in televisione è apparsa quella pubblicità. Una compagn
ia
telefonica decide di lanciare un nuovo servizio, che contiene la parola "STAR",
riferita in questo caso al tasto "asterisco" del telefono di casa, quello a
sinistra dello zero.
Il creativo di turno ha deciso allora che sarebbe stata un'idea simpatica fare
uno spot con dei riferimenti a Star Trek, con tanto di vulcaniano in divisa
della Flotta Stellare (più o meno quella degli ultimi film del primo equipaggio)
che si teletrasporta.
Ho osservato lo spot riflettendo sul fatto che quando non l'avevo ancora visto
avevo letto in qualche mailing list di trekkers diversi commenti negativi.
Il fatto che si prendesse in giro Star Trek, anziché esser giudicato un segno
della popolarità della serie amata, era visto da molti come un fatto fastidioso
o addirittura offensivo.
A un mio commento positivo e sorridente qualcuno mi ha detto: "Si vede che sei
troppo assuefatto alla comicità demenziale, nonché paradigmatica dell'opinione
malata che si ha dei trekkers e di Star Trek stesso."
Ora, miei cari tre lettori, di me potete non conoscere molte cose ma saprete
qual è il mio hobby principale: sono un fan di Star Trek che scrive prendendo in
giro Star trek e i trekkers.
Il fatto è che…
Scusate, mi squilla il cellulare. La suoneria è "Sherazade" di
Rimskij-Korsakoff, quindi non può essere che lei…
Sì, ciao. Stavo giusto preparando il pezzo. Si chiama "Lasciate un
messaggio dopo il bip", c'è Chakotay che torna a casa dopo tutte le vicende di
ENDGAME e accende la segreteria telefonica e trova 6543 messaggi… Come? "Non fa
ridere"? No, guarda, posso fare "U.S.S. Arcore", dove Capitan Silvio fa: "Mi
consenta, guardiamarina, ci porti fuori!". Ci metto pure la legge Bossi-Fini
sugli extraterrestri non regolari… Troppo politico, dici? Ma tiro un colpo al
cerchio e uno alla botte… ci metto Violante che complotta e Bertinotti che
borbotta… "Fa tanto Bagaglino" dici. Allora senti questa: scrivo una storia dove
Sette di Nove viene spiata nella doccia sonica da Kim, che le ruba
l'accappatoio. Sì, capisco. Fa tanto filmaccio anni 70. Una bella storia di
Picard, Deanna, Worf e tutti gli altri a "L'Isola dei Famosi"? Perché mi dici
questo? Io non scrivo sempre le stesse cose. Guarda, mi si sta scaricando la
batteria, ne riparliamo. Ciao, direttore, ciao.
Dicevamo, la satira su Star Trek.
Quando in Italia ci si dimentica della nostra saga preferita ci lamentiamo
mentre ora, invece, (credetemi) ho letto lamenti perché qualcuno ci scherza
sopra.
Tempo fa un trekker mandò in una mailing list Trek un'immaginaria scherzosa
intervista a un'attrice di Star Trek, alla maniera del comico Dario
Vergassola. Non so se avete presente, il comico ligure per un certo periodo
ha intervistato attrici e showgirls, chiedendo ad esempio ad Asia Argento:
"Quando ha avuto la prima mestruazione ha pensato a uno scherzo di suo padre?" O
a Martina Colombari: "Quando si è accorta che Alberto Tomba era di
nazionalità italiana?".
In genere esordiva, ad esempio, con: "Lei fa l'amore con trasporto?" Per
aggiungere istantaneamente: "Me la darebbe in un camper?" Ecco, la falsa
intervista era una roba così, una perfetta "vergassolata" in chiave Trek.
Apriti cielo. Ci fu chi si offese e fu colto da ira funesta. Volarono parole
grosse.
C'è sempre
qualcuno che, anziché ridere di battute su qualcosa che ci interessa, reputa
l'argomento assolutamente intoccabile.
Altro esempio: nella trasmissione "Mai dire Domenica" hanno mandato in
onda la più bizzarra parodia Trek che qualsiasi uomo abbia mai visto prima: si
intitola "Starfinger" e vi invito a vederla all' URL
http://www.cortissimo.com/inconcorso/video.php?Id=96 .
Anche qui molti si sono divertiti e qualcuno si è irritato al punto di proporre
(spero in maniera faceta) la fondazione del gruppo d'azione "Anti Parodia
Trekker ovverosia ne abbiamo piene le scatole".
Per la cronaca: lo stesso promotore di tale gruppo d'azione legge lo STIM e
pochi mesi or sono chiese in una mailing list Trek, a proposito di un tipo che
da sette anni si è specializzato nello scrivere parodie Trek (al punto di poter
vantare la maggior produzione italiana sull'argomento): "A questo pover'uomo
ancora non l'hanno ricoverato alla neuro?"
Ma c'è satira e satira.
Dà fastidio anche a me chi dileggia con mancanza di rispetto, ma qui stiamo
appunto riferendoci a citazioni scherzose, di parodie e lo spot del quale
parlavo prima sembrerebbe una cosa del genere.
Ma c'è di più. Lo spot della compagnia telefonica mostra che quando si parla di
futuro, di stelle, è quasi inevitabile pensare a Star Trek, anche se non si
conosce a fondo la saga. A noi trekkers con il senso dell'umorismo questa cosa
piace, anche se ci costringe a vedere una pagliacciata con teletrasporto e
alieno di Vulcano annesso.
Che dite, possiamo continuare a scherzare su Star Trek?
Francesco Spadaro

Questo articolo è
tratto dal numero di NOVEMBRE del 2003 di






