Che c'è di nuovo nel mondo di Star Trek e nel sito della Nave Archimede?

Chiedo scusa se parlo di Star Trek
di Francesco Spadaro


Allo Star Trek Italia Magazine era una di quelle giornate dove ciascuno era dedito alle proprie occupazioni abituali.
Longarini riscaldava la sua fagiolata ai funghi e carciofi.
Alf cantava la Traviata facendo tutti i personaggi.
Antonella disquisiva sui sette peccati capitali, i dieci comandamenti, i quattro cavalieri dell'Apocalisse, i tre moschettieri e i quattro più quattro di Nora Orlandi.
Summer leggeva ad alta voce l'opera omnia libraria di William Shatner.
Rossella lucidava il ritratto di Johnny Depp.
Asteron non faceva nulla.
Io stavo lì a prepararvi il mio articolo per questa rubrica, indeciso se trattare di un falso scoop sull'undicesimo film di Star Trek, "L'accappatoio vivente", con protagonista Sette di Nove, se narrarvi la storia di un'astronave capitanata da Silvio Berlusconi, con Pier Ferdinando Casini Primo Ufficiale e Piero Fassino assimilato dai Borg o tirar fuori delle panzane su un finale alternativo di "Nemesis" con Shinzon che decide di arrendersi e va a stare a casa di Picard e lo chiama "pà" oppure un bel raccontino su Chakotay che torna a casa dopo sette anni sulla Voyager e ascolta sette anni di segreteria telefonica o narrare le avventure del Guardiamarina dell'Enterprise di Archer che anziché l'Accademia della Flotta Stellare ha frequentato il CEPU.
O forse vi avrei intrattenuto con l'equipaggio dell'Enterprise D a "L'Isola dei Famosi" o avrei provato a immaginare "Se la Serie Classica fosse stata prodotta dopo Enterprise", con Cechov coi capelli a spazzola, Uhura con una quinta di seno e Kirk una pallida imitazione di Archer.
Scusate un attimo, faccio una pausa.

ZAZUERA ZAZUERA  ZAZUERA ZAZUERA
A-E-I-O-U IPSELON  A-E-I-O-U IPSELON
FIO MARAVILHA  NOS GOSTAMOS DE VOCE
FIO MARAVILHA
FAZ UM PRA' GENTE VER
BRIGITTE BARDOT BARDOT
BRIGITTE BEIJOU BEIJOU

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Non sono impazzito. Ho scoperto che ogni volta che io o Longarini citiamo questa canzone in un articolo, decine di persone arrivano alle pagine dello Star Trek Italia Magazine attraverso i motori di ricerca.
Dove eravamo rimasti?
Ah… ecco…
Stavo lì a decidere quale sarebbe stato l'argomento da trattare questo mese in questa rubrica.
Magari una roba del tipo "Che mondo sarebbe senza Star Trek?". Da grande fan di Marzullo mi son posto la domanda, mi sono risposto da solo e ho visto che mi avanzava un'intera libreria: tolte le cassette, i libri, le riviste, i CD e i DVD, c'era un vuoto che sarebbe stato riempito da altre forme di cultura o da scatole di puzzle o da cassette di liquori, non so.
Poi un sacco di tempo libero, tanti soldi in più o, al limite, cofanetti di DVD di altre serie.
Il teletrasporto? Quello de "L'esperimento del Dr.K".
Le orecchie a punta? I folletti, gli elfi, forse i demoni.
Shatner? Quello di T.J. Hooker.
Stewart? Quello che fa Xavier.
Rossella Marchiselli? Chi? Sarà la solita velina fidanzata con un centravanti.
La posta elettronica scaricava solo mail di lavoro o le straordinarie offerte per farsi prescrivere il Viagra, il Valium via Internet o allargamenti e/o allungamenti di parti anatomiche, più quello che vende biglietti da visita.

Poi in televisione è apparsa quella pubblicità. Una compagnia telefonica decide di lanciare un nuovo servizio, che contiene la parola "STAR", riferita in questo caso al tasto "asterisco" del telefono di casa, quello a sinistra dello zero.
Il creativo di turno ha deciso allora che sarebbe stata un'idea simpatica fare uno spot con dei riferimenti a Star Trek, con tanto di vulcaniano in divisa della Flotta Stellare (più o meno quella degli ultimi film del primo equipaggio) che si teletrasporta.
Ho osservato lo spot riflettendo sul fatto che quando non l'avevo ancora visto avevo letto in qualche mailing list di trekkers diversi commenti negativi.
Il fatto che si prendesse in giro Star Trek, anziché esser giudicato un segno della popolarità della serie amata, era visto da molti come un fatto fastidioso o addirittura offensivo.
A un mio commento positivo e sorridente qualcuno mi ha detto: "Si vede che sei troppo assuefatto alla comicità demenziale, nonché paradigmatica dell'opinione malata che si ha dei trekkers e di Star Trek stesso."
Ora, miei cari tre lettori, di me potete non conoscere molte cose ma saprete qual è il mio hobby principale: sono un fan di Star Trek che scrive prendendo in giro Star trek e i trekkers.
Il fatto è che…
Scusate, mi squilla il cellulare. La suoneria è "Sherazade" di Rimskij-Korsakoff, quindi non può essere che lei…

Sì, ciao. Stavo giusto preparando il pezzo. Si chiama "Lasciate un messaggio dopo il bip", c'è Chakotay che torna a casa dopo tutte le vicende di ENDGAME e accende la segreteria telefonica e trova 6543 messaggi… Come? "Non fa ridere"? No, guarda, posso fare "U.S.S. Arcore", dove Capitan Silvio fa: "Mi consenta, guardiamarina, ci porti fuori!". Ci metto pure la legge Bossi-Fini sugli extraterrestri non regolari… Troppo politico, dici? Ma tiro un colpo al cerchio e uno alla botte… ci metto Violante che complotta e Bertinotti che borbotta… "Fa tanto Bagaglino" dici. Allora senti questa: scrivo una storia dove Sette di Nove viene spiata nella doccia sonica da Kim, che le ruba l'accappatoio. Sì, capisco. Fa tanto filmaccio anni 70. Una bella storia di Picard, Deanna, Worf e tutti gli altri a "L'Isola dei Famosi"? Perché mi dici questo? Io non scrivo sempre le stesse cose. Guarda, mi si sta scaricando la batteria, ne riparliamo. Ciao, direttore, ciao.

Dicevamo, la satira su Star Trek.
Quando in Italia ci si dimentica della nostra saga preferita ci lamentiamo mentre ora, invece, (credetemi) ho letto lamenti perché qualcuno ci scherza sopra.
Tempo fa un trekker mandò in una mailing list Trek un'immaginaria scherzosa intervista a un'attrice di Star Trek, alla maniera del comico Dario Vergassola. Non so se avete presente, il comico ligure per un certo periodo ha intervistato attrici e showgirls, chiedendo ad esempio ad Asia Argento: "Quando ha avuto la prima mestruazione ha pensato a uno scherzo di suo padre?" O a Martina Colombari: "Quando si è accorta che Alberto Tomba era di nazionalità italiana?".
In genere esordiva, ad esempio, con: "Lei fa l'amore con trasporto?" Per aggiungere istantaneamente: "Me la darebbe in un camper?" Ecco, la falsa intervista era una roba così, una perfetta "vergassolata" in chiave Trek.
Apriti cielo. Ci fu chi si offese e fu colto da ira funesta. Volarono parole grosse.

C'è sempre qualcuno che, anziché ridere di battute su qualcosa che ci interessa, reputa l'argomento assolutamente intoccabile.
Altro esempio: nella trasmissione "Mai dire Domenica" hanno mandato in onda la più bizzarra parodia Trek che qualsiasi uomo abbia mai visto prima: si intitola "Starfinger" e vi invito a vederla all' URL http://www.cortissimo.com/inconcorso/video.php?Id=96 .
Anche qui molti si sono divertiti e qualcuno si è irritato al punto di proporre (spero in maniera faceta) la fondazione del gruppo d'azione "Anti Parodia Trekker ovverosia ne abbiamo piene le scatole".
Per la cronaca: lo stesso promotore di tale gruppo d'azione legge lo STIM e pochi mesi or sono chiese in una mailing list Trek, a proposito di un tipo che da sette anni si è specializzato nello scrivere parodie Trek (al punto di poter vantare la maggior produzione italiana sull'argomento): "A questo pover'uomo ancora non l'hanno ricoverato alla neuro?"
Ma c'è satira e satira.
Dà fastidio anche a me chi dileggia con mancanza di rispetto, ma qui stiamo appunto riferendoci a citazioni scherzose, di parodie e lo spot del quale parlavo prima sembrerebbe una cosa del genere.
Ma c'è di più. Lo spot della compagnia telefonica mostra che quando si parla di futuro, di stelle, è quasi inevitabile pensare a Star Trek, anche se non si conosce a fondo la saga. A noi trekkers con il senso dell'umorismo questa cosa piace, anche se ci costringe a vedere una pagliacciata con teletrasporto e alieno di Vulcano annesso.
Che dite, possiamo continuare a scherzare su Star Trek?

Francesco Spadaro

Questo articolo è tratto dal numero di NOVEMBRE del 2003 di