Vi assicuro, ho visto cose
per davvero assai curiose,
che gli umani immaginare
non potrebbero, e pensare
cose come queste qua
può sembrare assurdità.
Navi da combattimento
lunghe metri settecento
trasformate in calderoni
proprio al largo dei Bastioni
di una gran costellazione
nota a tutti come Orione,
ed i raggi luminosi.
pure quelli assai curiosi,
balenanti molto forte
a Tannhäuser sulle porte
dentro grande oscurità,
tutto ciò si perderà
come lacrime finite
nella pioggia, e diluite. (*)
Ve lo dico ora papale:
sono un uomo artificiale,
non vi sembri ripugnante:
sono proprio un replicante,
sono un lavoretto in pelle,
fui creato un po' ribelle
per far cose che la gente
non vorrebbe far per niente.
Io lavoro, bene o male,
per un bel settimanale,
recensisco con fatica
in apposita rubrica
nella rete tanti siti,
non per forza preferiti,
devo invece con tormento
recensir per argomento.
Venne il giorno dell'orrore:
mi chiamò la direttore,
e mi chiese di trovare
e purtroppo anche guardare
tanti siti amatoriali
su Star Trek, quelli locali,
e le pagine straniere
le potevo non vedere,
poi aggiunse un po' nervosa:
"Per piacere, scrivi in prosa".
Fu così che vidi cose
(quasi come un overdose) che gli umani, quelli sani, se ne tengono lontani. Io mi chiedo se i normali tanti siti tutti uguali se li vanno a navigare o han la voglia di cercare tutti 'sti cieli stellati coi bottoni programmati per la pagina con foto, poi la pagina del vuoto
riassuntino delle serie,
e a seguire una congerie
di racconti di missioni
dei gruppetti buontemponi
che ci fanno, ahime', sapere,
come passano le sere
a parlar di Data e Sisko.
Son sincero, non capisco
che ci trovino di bello
nel confuso carosello
di missioni di anni e anni,
capitani dongiovanni,
i motori a curvatura,
e l' immane spremitura
delle storie esploratrici
di equipaggi assai felici
di solcare l'universo,
a me sembra tempo perso.
Cominciamo a dir di quelle
paginette "cielo e stelle"
della Nave sedicente
"italiana e divertente",
a guardarle son distrutto:
musichette dappertutto,
assordanti ed infinite,
e battute un po' ritrite
sulle storie e gli episodi,
ma la cosa che più odi
so' i diari delle gite
(con immagini inserite)
fatte in qualche luogo ameno,
nun ce pò fregà de meno!
Poi ci sono i magazine
di Star Trek, detti "trekzine",
giornaletti internettiani
su astronavi e vulcaniani.
Ce n'è uno tutto bianco,
a pensarci già mi stanco,
ogni mese tonnellate
di parole macinate
su ogni aspetto della saga,
con nessuno che li paga
per trovar chiacchiere nuove
per citar Sette di Nove
o gli amori della Troi,
e poi fan sapere a noi
cosa han visto, fatto o detto:
è un enorme giornaletto
pieno zeppo di canali
tutti Trek e tutti uguali.
Nella pagina iniziante
un rumore imbarazzante
sei costretto ad ascoltare
e non so cosa ti pare
(meno mal che non fa odore
e non siamo in ascensore!)
Di trekzine c'è quella scura,
e a guardarla mi procura
un gran sonno, niente male
per un uomo artificiale!
Ogni numero un tormento
sul medesimo argomento,
sui dottori federali
o le vite artificiali.
Poi c'è quella di quest'anno
che si carica in un anno
e si vanta: "Nel paese
ad uscir proprio ogni mese
siamo i primi in assoluto!"
Non è vero, è risaputo,
ma la frase roboante
è la sola interessante
di ogni articolo inserito
nell'allucinante sito.
Poi c'è un sito di notizie
e di discussion trekkizie
in dei forum frequentati
da parecchi appassionati,
ma purtroppo involgarito
da qualcosa di inaudito
per un sito amatoriale
su una saga aerospaziale:
ci troviam le promozioni
per pagar le connessioni
navigando qua e la'
nel guardar pubblicità,
e gli spot sul cellulare,
e il bottone da cliccare
per poter poi acquisire
cinquecento o mille lire!
Non mi voglio dilungare
(corro il rischio di annoiare)
ma vi cito presto presto
l'incredibile ipertesto
che contiene informazioni
su Star Trek, le trasmissioni,
le pellicole, i volumi,
e se vuoi avere lumi
su ogni aspetto della saga
ogni pagina dilaga
di notizie qua e là,
pure le curiosità
su astronavi, razze, mondi,
in un sito senza sfondi,
fatto tutto da un esperto,
che, vi dico, sono certo,
e la cosa è sconcertante,
che sia proprio un replicante!
Ora è tempo che io vada,
e continuo la mia strada,
fatta di angeli avvampanti
e di rive un po' tuonanti,
e dell'orco coi suoi roghi**
ed è giusto che mi sfoghi:
non saran meravigliose,
ma vi giuro: ho visto cose!
(*)
I primi venti versi sono una libera interpretazione delle parole
pronunciate dal replicante Roy Batty in "Blade Runner":
"I've seen things you people wouldn't believe.
Attack ships on fire off the shoulder of Orion.
I watched C-beams glitter in the dark near the Tannhäuser gate.
All those moments will be lost in time,
like tears in rain.
Time to die."
(**)
"Avvampando gli angeli caddero;
profondo il tuono riempì le loro rive,
bruciando con i roghi dell'orco"
(Roy Batty, da "Blade Runner")
I fatti e i personaggi descritti in questo articolo sono frutto
di pura fantasia, ogni riferimento a siti veramente esistenti é
da considerarsi puramente casuale. :-)
Questo articolo è
tratto dal numero di Aprile del 2001 di