Che c'è di nuovo nel mondo di Star Trek e nel sito della Nave Archimede?

La sindrome di Totò e Peppino

di Francesco Spadaro


CLICCA PER VEDERE L'IMMAGINE INGRANDITALa sindrome che dà il titolo a questo mio report della XV STICCON trae il proprio nome dalla nota scena cinematografica nella quale i due più grandi comici di ogni tempo scendevano dal treno alla Stazione di Milano abbigliati come se dovessero andare in Siberia. Io sono particolarmente affetto da questo disturbo, che consiste nel fatto che ogni volta che viaggio verso il Nord Italia in mesi in cui il clima non è ancora definito da una stagione chiaramente iniziata, tendo ad avere grossi dubbi sul vestiario occorrente durante la trasferta. Questo non è l'unico effetto causato dal fatto che sono stato per quattro anni un siciliano che lavorava a Cuneo, ve ne sono molti altri, ma non è questa la sede per elencarli, anche se sono anni che vorrei fare un bell' articolo su Cuneo, ma siccome questo è lo Star Trek Italia Magazine gli articoli su Cuneo non li vogliono. Magari è possibile fare un bell'articolo su Vulcano, su Betazed o su Ferenginar, luoghi alieni ammessi in questo magazine. Cuneo, e le sue interessanti forme di vita, no. Posso parlarvi di Bellaria, questo sì, c'è stata pochi giorni fa la Convention dei fans di Star Trek e questo è in tema con la testata della webzine.
A Bellaria c'ero già stato a Novembre per la scorsa Sticcon, ma a Maggio la località romagnola è un posto completamente diverso, è proprio quello che si dice "una ridente cittadina". Non che ridesse nel guardare i trekkers camminare in divisa della Flotta per le sue vie, si dice "ridente" quasi ogni volta che si usa il termine "cittadina", altrimenti la si chiama "centro" o "paese".
Voi pensate che stia divagando perché non sono capace di fare i report, me ne sono accorto.
Dicevamo della "Sindrome di Totò e Peppino".
PUNTO. PUNTO E VIRGOLA.
Giungo a Bellaria il giovedì nel primo pomeriggio, il clima è caldo, chiaramente estivo. Le mie valigie, oltre a una buona scorta di abbigliamento estivo, contengono due felpe, un ombrello, una tuta, scarpe di ricambio (non si sa mai gli acquazzoni), varie camicie con maniche lunghe. Solo una dose di strana incoscienza aveva fatto sì che non contenessero anche qualche maglia di lana.
CLICCA PER VEDERE L'IMMAGINE INGRANDITAEvidentemente esistono stati della sindrome che non ho ancora raggiunto.
Voi state pensando che non ho ancora parlato della Sticcon, ma non è perché non sono capace, o almeno non solo per quello. Volevo solo spiegarvi bene che le mie valigie erano pesantissime. Dal mio stesso treno scende Bernard Carman, sacerdote americano trekker che avevo già conosciuto l'anno scorso proprio a Bellaria. Decidiamo di fare insieme il cammino verso il Centro Congressi, dopo esserci informati sulla direzione da prendere. Vi informo che, pur essendo affetto dalla "Sindrome di Totò e Peppino" non ho chiesto al passante che ci ha dato l'informazione "Per andare dove dobbiamo andare, dove dobbiamo andare?".

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Anche la valigia di Bernard è pesantissima (causa trasporto costumi per sfilata), ma ha le ruote (questi americani sono sempre all'avanguardia) e a lui pareva di ricordare che il Centro Congressi non fosse tanto distante da dover prendere un Taxi, e così, sotto un sole che spacca le pietre ci incamminiamo conversando di cose sacre e cose profane rese sacre dagli occhi di chi ama il Signore e le cose belle che ci fa vedere, come Star Trek e i trekkers.
Il tragitto era in effetti meritevole di un Taxi, ma alla fine avevamo risparmiato dei soldi e perso qualche grammo di ciccia.
La prima cosa che vedo entrando alla Sticcon è un manifesto della Sticcon 2002. Ospiti: Majel Barrett e Leornad Nimoy. Spock.
Mentre mi avvicino alla segreteria per ritirare i pass penso a tre possibilità:
1) Ho visto realmente quel manifesto e Spock sarà in Italia l'anno prossimo.
2) Non ho visto realmente quel manifesto. Il sole era troppo forte, le valigie troppo pesanti, e ho pure dormito poco.
 

3) È la volta buona che Massimo Romani, forse a causa dello stressante pomeriggio passato a fare 195 telefonate per chiedere agli iscritti alla Convention 2001 se volevano venire lo stesso anche se non c'era la Barrett o preferivano essere rimborsati, ha fuso il cervello. Tralascio la narrazione del percorso con valigie compiuto da me e Bernard in direzione dei rispettivi alberghi, che si scoprono essere nei pressi della stazione. Il primo che dice "Non potevate lasciare le valigie in albergo e POI andare al Centro Congressi?" verrà fulminato con un phaser posizionato su "fa molto dolore".
PUNTO. PUNTO E VIRGOLA. PUNTO E UN PUNTO E VIRGOLA. Ri-giungo in Convention poco prima di cena e inizio subito l'attività principale che caratterizzerà la mia presenza alla STICCON, soprattutto nei primi due giorni. Taleattività consiste nel gironzolare qua e là conversando con la gente che si incontra, un esercizio che viene definito a Catania con il termine di "ciollìo", e in altri luoghi come "cazzeggio", parola che il correttore automatico del programma di scrittura che sto usando si ostina a cambiare in "pazzeggio", non ci provo quindi neppure a cercare dei sinonimi, visto che quando disattivo la correzione automatica me lo sottolinea in rosso.
CLICCA PER VEDERE L'IMMAGINE INGRANDITAIncontro Alberto Lisiero, il Grande Puffo dello Star Trek Italian Club, che mi accoglie festosamente, così come Gabriella Cordone. Alberto ha recentemente abbandonato ogni caratteristica fisica che lo rendeva gabibbo-simile trasformando 18 chili di Ammiraglio in energia, assumendo una forma tendente al longilineo. Gabriella è sempre più bella e grandiosamente simpatica.
Ceno con Salvatore Carboni, uomo intelligente e cordiale. Il suo accento sardo fa sì che mi chiami "Navvarcca" e che debba sempre precisare che il nome della sua Nave, la USS Capella, si scrive con una P, pur continuando esso a pronunciarla in modo equivocabilmente differente.
CLICCA PER VEDERE L'IMMAGINE INGRANDITALa discussione verte a tavola sulla sessualità vulcaniana, sul motore a curvatura, e sui suoi interminabili (e curatissimi) articoli sui due suddetti argomenti, pubblicati qualche mese addietro su questa webzine.
Proseguo la serata continuando il "ciollìo" nei locali della "passeggiata DS9", un enorme salone contenente i banchetti degli attori e di diversi venditori di gadget trekkistici, un' esposizione dei lavori artistici di una socia, il banco dello Star Trek Italian Club, affidato alla costante e simpatica presenza di Livia Monteleone. Decido di far compagnia a Livia, e con il placet di Gabriella scelgo di trasformare la mia passeggiata in una seduta, abbandonando la prolungata stazione eretta in favore di una sedia al banco STIC, con il risultato di fare piacevoli incontri di vari soci del Club, e di godere anche della conversazione con Massimo Romani, organizzatore dell'evento STICCON.
CLICCA PER VEDERE L'IMMAGINE INGRANDITAMassimo racconta con entusiasmo e partecipazione sentimentale questa sua avventura, e in lui traspare un sincero desiderio di amicizia e riconoscimento di come il lavoro che ha scelto generi distensione, allegria e bellezza. E non vi sono dubbi che ciò accada in chi quest'anno è venuto alla STICCON.
Passa da lì anche Cristiano Sassetti, una forma di vita di una squisitezza unica i cui tratti somatici da avvenente orsacchiotto e la schiettezza nel conversare rendono molto gradevole, nei giorni successivi avrò poi modo in diverse occasioni di sperimentarne la disponibilità e generosità. Tra l'altro è l'autore di una splendida foto fattami insieme a Manu Intiraymi, attore di Voyager presente alla Sticcon, e della foto in cui Marina Sirtis tiene in mano il CD dello STIM da lei stessa autografato.
CLICCA PER VEDERE L'IMMAGINE INGRANDITALa tarda serata vede una allegra compagnia allestire un karaoke sui grandi successi della musica leggera e le sigle dei cartoni animati più noti. Notevole Gabriella Cordone in "Il cielo d'Irlanda" e un corale "Siamo i watussi".
PUNTO.
La mattinata di Venerdì è caratterizzata dall'incontro con il Ponte di Comando dello STIC. Alberto Lisiero racconta dettagliatamente le vicende dell'ufficializzazione dello Star Trek Italian Club, che da qualche giorno è diventato in Italia il Club Ufficiale di Star Trek. Non siamo più un Club di Trekkers o il Club di questo o di quello, siamo IL Club di Star Trek, tutte le
CLICCA PER VEDERE L'IMMAGINE INGRANDITAcose belle che il Club fa continuerà a farle, e in più abbiamo tutti i vantaggi dell'essere un Club Ufficiale, parte dello "Star Trek" genCLICCA PER VEDERE L'IMMAGINE INGRANDITAuino, senza additivi, conservanti, surrogati, eccipienti e coloranti.
Dopo pranzo è il momento del "Meeting della Mailing List STIC", le firme delle mail si trasformano in persone reali, tra l'altro vengo a conoscenza che Filippo Simone non è un computer che scandaglia la rete ma un essere umano in carne ed ossa e che Alberto Piccu è pure egli qualcosa di somigliante perfettamente ad un essere umano, ma ciò non esclude che sia una macchina, ovviamente, a guardare Star Trek si impara questo e altro.
Continuo allegramente a disertare ogni conferenza scientifica. Non metto in dubbio che saranno state senza dubbio interessanti, ma a causa di reiterati Corsi di Aggiornamento a cura della ASL, rifuggo da ogni evento che comporti proiezioni di diapositive, specie se io sono in ferie.
Di Mailing List in Mailing List, ecco un mini-meeting "ITATREK". Il "ciollìo", o "cazzeggio" che dir si voglia, raggiunge i massimi livelli, con Angelo Ghigi e Paolo Esini intratteniamo dotte conversazioni del tipo "È salutare regalare un triciclo al proprio figlio dopo avergli fatto vedere Shining?". Alle placide conversazioni si aggiunge anche Giacomo Degli Esposti, e il buon Ghigi immortala il gruppo in una storica foto.
CLICCA PER VEDERE L'IMMAGINE INGRANDITADopo cena è il momento del Trekgreed, clone trek del gioco-quiz televisivo di RaiDue. La mia mistica pigrizia fa sì che non mi iscriva alla tenzone, ma posso deliziarmi del fatto di essere seduto accanto a Gabriella Cordone. Svelerò in questa sede un terribile segreto: Gabriella non conosce a memoria ogni particolare di Star Trek. Fatevene una ragione, esistono numeri di date stellari sulle quali non è assolutamente sicura.
Continuo a gironzolare con uno zainetto contenente una felpa. Non si sa mai. Nonostante il clima da tropici la "Sindrome di Totò e Peppino" mi attanaglia sempre.
PUNTO. DUE PUNTI, MA SI', FAI VEDERE CHE ABBONDIAMO! ABBONDANDIS ABBONDANDUM!
E arriva Sabato, che inizia per me con un incontro del Registro di Flotta dello STIC.
CLICCA PER VEDERE L'IMMAGINE INGRANDITAI gruppi del Club che costituiscono le "Navi" sono presenti con loro rappresentanze, la USS Arecibo si contraddistingue per l'alto numero di partecipanti, la Nave Archimede annovera tra i presenti solo il sottoscritto, ma prima o poi qualcuno dei pelandroni del mio equipaggio si deciderà a staccare le chiappe dalla Trinacria per raggiungere questo piacevole consesso, spero che l'arrivo di Spock l'anno prossimo ne muova finalmente qualcuno a condividere con me la "Sindrome di Totò e Peppino".
Alle 11 c'è la proiezione di "Endgame", ultimo episodio della serie "Star Trek Voyager", arrivato fresco fresco dagli States.
CLICCA PER VEDERE L'IMMAGINE INGRANDITAAssisto al film seduto tra Rossella Marchiselli, Direttore dello STIM, e Anna Manfredini, il Redattore Capo, giunte da pochi minuti in Sticcon. La proiezione è ovviamente in lingua originale, e le mie amiche "cape" vengono da me interpellate ogni volta che non capisco una frase detta dagli attori, cioè sempre. Un simile tormento è normalmente sgradito da qualunque essere umano senziente che voglia assistere in santa pace a uno spettacolo spasmodicamente atteso, pertanto alla fine del filmato temo seriamente che le mie due adorabili amiche vogliano degradarmi da "Vice-Capo Redattore" a "Mappina Redazionale".
Si decide quindi di recarsi a fare un pranzo tra noi "STIMMERS". C'è anche Riccardo Palazzani e c'è pure Diego Cacchiarelli. Chiediamo un po' in giro informazioni su dove trovare un buon ristorante, ce ne indicano uno in riva al mare, ci siediamo e iniziamo subito a mangiare i grissini sul tavolo, per una grande fame indotta dalla visione delle assimilazioni Borg nel telefilm appena visto; il cameriere ci informa che nel ristorante servono solo piatti a base di pesce.
CLICCA PER VEDERE L'IMMAGINE INGRANDITALa maggioranza dei presenti (non io) detesta il pesce.
"Ma proprio solo pesce?".
"Pesce".
"Ma non avete per caso un po' di…".
"Pesce". "Non potreste prepararci un piatto di…".
"Pesce".
Ci alziamo, ci offriamo di pagare il coperto (è roba che si dice, nessuno aveva in cuore tanta signorile munificenza, a mio avviso), ma il gentile cameriere dice che non è necessario. L'ora incalza, a momenti arriva Marina Sirtis, e si opta per panino e gelato.
Ed eccola, la Betazoide, il Consigliere, Imzadi, la figlia della Figlia della Quinta Casa, la dolce e affascinante Deanna Troi. Che ci delizia con un monologo dove si capisce che ama moltissimo questo lavoro, ed è generosa nel raccontare aneddoti sui suoi colleghi. Parla senza peli sulla lingua, ironizza sul fatto che la volta che il suo personaggio guidò l'Enterprais D essa si schiantò miseramente e definitivamente.
CLICCA PER VEDERE L'IMMAGINE INGRANDITAHa una bella gonna corta, due gambe perfette e una scollatura che fa piacere notare, è una simpaticona, non ci fa mancare occasioni per ridere. Alla sessione delle domande ho finalmente l'occasione per farle la domanda che da anni attanaglia la mia mente durante la visione degli episodi di "The Next Generation". La mia domanda viene introdotta dalla premessa che si tratta di una questione di un certo spessore, e da una lunga pausa successiva alla premessa, onde generare un silenzio in sala che prepari all'importante quesito:
"Ti piace veramente molto la cioccolata?".
Marina ride, e non solo lei. Applausi. Applaude anche lei. Una star sta applaudendo a me per una mia piccola trovata.
Voi state pensando che io me la stia tirando ("E tiriamocela" dice sempre il Direttore quando comincio a vantarmi). È vero, me la tiro.
Marina dichiara di adorare il cioccolato fondente, ma svela che sul set le servivano cioccolato al latte perché ha un contenuto calorico inferiore e le tutine di Deanna Troi sono quelle che sono. E giunge la scioccante rivelazione: in quelle scene c'era una ciotola nascosta ove la graziosa
CLICCA PER VEDERE L'IMMAGINE INGRANDITADeanna sputava la cioccolata appena poteva. A volte i "dietro le quinte" sono veramente agghiaccianti.
E a seguire ecco la sessione autografi. Giunto al cospetto di Marina Sirtis ritento il colpaccio andato ottimamente a segno lo scorso anno con Robin Curtis. Le chiedo "May I kiss you?", ma la furbina mi porge la mano (non la guancia come fece la splendida Saavik Numero Due). Bacio la mano di Marina Sirtis. È comunque una grossa conquista.
La sento, il Direttore abita a più di 1000 km da casa mia, ma la sento. Sta dicendo "E tiriamocela". Non manca la consueta Asta di Beneficenza condotta da Nicola Vianello, mi aggiudico un rarissimo Urania del 1978, "Il pianeta del giudizio", una avventura della Enterprise di Kirk. In sovrappiù vi è una cassetta di Voyager e anche il bacio-premio delle vallette "M & M".
E il solatio pomeriggio prosegue tra le vie di Bellaria, l'aria estiva è fantastica e la felpa sta sempre nel mio zainetto ("Escus muà, noio vulevam savuar…").
CLICCA PER VEDERE L'IMMAGINE INGRANDITAAperitivo in compagnia di alcuni STIMmers e di altri amici, per l'occasione disegno alcuni trek-animaletti, mischio i foglietti e ognuno ne prende uno a caso. Il Trek-orsacchiotto va a Cristiano, il Trek-pinguino alla sua ragazza, ad Anna capita una Trek-lumaca, Trek-cane e Trek-gatto vanno rispettivamente a Rossella e a Diego. Il caso vuole che a Riccardo capiti la Trek-serpe.
La compagnia si trasferisce in pizzeria, Cristiano si dichiara affascinato dal fatto che la conversazione a tavola è una conversazione totalmente sui telefilm di Star Trek a un livello tale come non gli capitava da anni.
CLICCA PER VEDERE L'IMMAGINE INGRANDITATaceremo sulle performance canore di Diego e del sottoscritto e sul fatto che il cameriere si dichiarasse stupito dal fatto che tali esibizioni estemporanee avvenissero anche senza abbondanti libagioni di birra.
Si torna al Centro Congressi. C'è la sfilata dei costumi Trek. Notevole il doppio personaggio interpretato da Bernard Carman e un signore travestito da Cubo Borg. Vince la sfilata una piccola Deanna Troi interpretata da una bimba bellissima.
Il lungo sabato prosegue con una riunione dello STIM sui gradini del palazzetto, causa presenza di redattori fumatori, e con una conversazione su una panchina con Alberto Lisiero. Un incontro piacevolissimo con l'amabile individuo che ha creato e regge il Club, la sensazione che ogni mia parola venga compresa e che ogni sua parola sia preziosa mi rende ancora più consapevole che compiere questo viaggio in Romagna sia stata per me una gran bella idea.
CLICCA PER VEDERE L'IMMAGINE INGRANDITAE si va in birreria, la serata prosegue fino a tarda notte, tra alcol che scorre a fiumi, karaoke, canti a squarciagola. C'è pure Manu, e giunge ad unirsi all'equipaggio anche l'Ammiraglio Alberto, che beve Coca Cola osservando con beata gioia i suoi amati trekkers giunti da ogni parte d'Italia.
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Domenica mattina, dopo appena quaranta minuti di sonno notturno, eccomi di nuovo in Sticcon per la Santa Messa. I trekkers presenti alla Messa sono una cinquantina.
CLICCA PER VEDERE L'IMMAGINE INGRANDITAPadre Bernard, durante l'omelia, parla del fatto che nella serie Deep Space Nine vi sono più domande esistenziali che nelle altre serie, perché la stazionarietà porta a compiere attraverso le domande un viaggio, perché l'uomo porta dentro di sé qualcosa che vuole viaggiare. Cita "Endgame": "La cosa importante è il viaggio stesso".
E non sappiamo dove stiamo andando, ma noi cristiani, diceva Padre Bernard, almeno sappiamo Chi seguiamo, Chi condivide con noi ogni momento del viaggio, il nostro "Star Trek". E dice che pure noi cristiani abbiamo la nostra Prima Direttiva, amare Dio e amare il nostro prossimo come noi stessi.
Pranzo a Rimini a casa di Susanna Ricci, insieme alle due "cape". Piadine e cascioni, come vuole la tradizione locale.
CLICCA PER VEDERE L'IMMAGINE INGRANDITAIl secondo incontro con Marina Sirtis è sempre molto divertente, almeno così credo, non mi trovo proprio attentissimo a causa di una cecagna dovuta alla notte in bianco, ma lo stato cecagnoso fortunatamente rientra (anche grazie al mio adorato caffè all'americana) per la foto finale di rito. E viene alfine la cena di gala, con tutti gli ospiti illustri della Convention, Marina è splendida e contenta, le tre "Trek Babes" sono affabili e affascinanti, Celeste Yarnall (la splendida biondina che amoreggia con Chechov nell'episodio "La mela" della TOS) si intrattiene in spiritose conversazioni con il gruppo del mio tavolo, composto prevalentemente da simil-klingon rumoreggianti, e generosi di ovazioni nei confronti di qualunque personalità, da Marina Sirtis giù giù fino a Nicola Vianello :-), passasse davanti ad esso, trovandosi situato vicino all'uscita della sala. CLICCA PER VEDERE L'IMMAGINE INGRANDITALa spiritosa Marina al suo terzo passaggio e alla nostra terza ovazione si è munita di un tovagliolo e ci ha percossi con esso.
Riassumendo: Marina Sirtis mi ha applaudito, le ho baciato la mano e mi ha pure picchiato.
"E tiriamocela". Lo sta dicendo ancora.
La Convention finisce tra torta e spumante.
Io torno in albergo dopo aver salutato vecchi e nuovi amici.
Rifaccio le valigie. Sono rimaste inutilizzate due felpe, un ombrello, una tuta, scarpe di ricambio (non si sa mai gli acquazzoni), varie camicie con maniche lunghe.

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Signorina (intestazione autonoma)

veniamo noi con questa mia a dirvi, a dirvi una parola, che scusate se sono poche ma 700 mila lire; a noi ci fanno specie che quest'anno, una parola, c'è stata una grande moria delle vacche come voi ben sapete . : questa moneta servono a che voi vi consolate dei dispiacere che avreta perché dovete lasciare nostro nipote che gli zii che siamo noi medesimi di persona vi mandano questo perché il giovanotto è uno studente che studia che si deve prendere una laura che deve tenere la testa al solito posto cioè sul collo . ; . ;

salutandovi indistintamente

i fratelli Caponi (che siamo noi)


Il film è (c'è bisogno di dirlo?) "Totò, Peppino e la malafemmina"
di Camillo Mastrocinque, Italia 1956
http://www.fenyce.net/toto_peppino_e_la_malafemmina.htm

Questo articolo è tratto dal numero di Giugno del 2001 di