Nel frattempo strani segni murali lasciati da un gruppo estremista denominato
“il Cerchio” indicano che esistono gruppi di bajoriani che non tollerano alcun
intruso sul loro pianeta, e hanno portato i loro moti anche su Deep Space Nine.
Kira e Miles O’Brien, dopo un viaggio nel quale riescono ad evitare di esser
scoperti dai Cardassiani, giungono al campo di lavoro dove sono imprigionati 12
bajoriani. Kira si finge di facili costumi e, simulando di stare per offrirsi
come “merce”, stende un cardassiano a guardia del campo: così lei e Miles
riescono a sconfiggere le guardie.
Ed
ecco che Li Nalas appare, è sorpreso scoprendo che l’orecchino che credeva
perduto era stato invece spedito su Bajor grazie a un suo compagno di prigionia.
I prigionieri vengono liberati, ma Kira non riesce a portarli via tutti; alcuni
restano indietro, pronti a sacrificare la loro libertà perché Li Nalas possa
essere portato su Bajor. In seguito Gul Dukat fa sapere a Kira che tutti i
prigionieri bajoriani su Cardassia IV sono liberi e che egli non era a
conoscenza dell’esistenza di tale detenzione, per la quale invia le scuse
formali di Cardassia.
Li Nalas, su Deep Space Nine, viene onorato e guardato con ammirazione da ogni
bajoriano; il ministro Jaro lo esalta pubblicamente e ne festeggia il ritorno,
ma Li appare inquieto pur manifestando la gioia di essere libero in mezzo alla
sua gente. Quale strano tormento lo porta ad apparire non a proprio agio di
fronte all’affetto popolare e alla fiducia che tutti paiono accordargli? Cosa lo
turba proprio adesso che persino Sisko, l’Emissario, si mostra più che mai
convinto che il suo ritorno sia un’occasione preziosa per donare stabilità a
Bajor?
I tempi son duri. L’attività del “Cerchio” continua su Deep Space Nine: mentre
Quark viene assalito da misteriosi umanoidi mascherati, Sisko informa Li Nalas
che molta gente su Bajor inizia a simpatizzare per i fanatici del Cerchio come
reazione di disprezzo verso un governo debole. Kira suggerisce che “Qualcuno”
con autorità possa pubblicamente deplorare le attività criminali di tali
terroristi.
E li Nalas fa qualcosa di molto strano per un eroe leggendario: tenta di
scappare, imbarcandosi come clandestino su una nave aliena che lo avrebbe
portato lontano da Bajor e Deep Space Nine per anni. Comprendiamo allora che Li
Nalas non è forse l’eroe perfetto del mito, ma un fragile uomo; lui stesso
rivela a Sisko la sua vera natura: egli non è altro che una persona comune che,
come la maggior parte degli esseri che vivono in questo Universo, aspira a
starsene lontano dai guai.
“Comandante... ora le racconterò
una storia... ovviamente è libero di non credermi.
Durante l'occupazione facevo parte di un piccolo nucleo della resistenza... il
nome non è importante. Un giorno ero nelle montagne che circondano la valle
Sahving e cademmo in un'imboscata tesaci dai Cardassiani. Soltanto tre di noi
riuscirono a salvarsi, stemmo nascosti per due giorni, poi per trovare cibo e
acqua decidemmo di scendere a valle. Stavamo camminando lungo un pendio, che
portava a un piccolo lago. Visto che ero l'unico ad avere ancora un phaser,
andai avanti a vedere se c'erano nemici. Quand'ero a metà del pendio, scivolai e
ruzzolai fino alla riva del lago, quando un gigantesco Cardassiano emerse
dall'acqua. Si era appena concesso un bagno, e ora stava lì, davanti a me,
raggelato dalla sorpresa, praticamente seminudo, tremando dal freddo. Io lo
guardavo, disteso per terra, incapace di muovere un dito, e fu soltanto quando
tentò di raggiungere l'arma che aveva vicino ai suoi vestiti, poggiati su una
roccia, che io realizzai che avevo ancora il mio phaser, e gli sparai. Il suo
corpo mi cadde addosso, e fu così che poco dopo mi trovarono i miei compagni.
Uno di loro lo riconobbe come Gul Zarale, responsabile di massacri avvenuti in
una decina di villaggi bajoriani. Io cercai di spiegare come erano andate le
cose, ma loro erano entusiasti, e convinti che avessi ucciso Gul Zarale in una
specie di... duello all'ultimo sangue. Raccontarono questa storia ad ogni
bajoriano che incontravano, e sebbene io tentassi di smentirlo, il loro racconto
continuò a diffondersi, finché tutto il pianeta lo conobbe. Così ogni vittoria
della resistenza veniva attribuita al mio comando. Le storie sulla mia audacia,
il mio genio, il mio coraggio, divennero sempre più incredibili, e il popolo mi
credeva invincibile. La mia reputazione mi ha seguito anche nella prigionia,
dove la mia sola presenza dava una speranza ai miei compagni, e io non ho fatto
nient'altro che sparare d'istinto su un Cardassiano che avevo trovato inerme
davanti a me. Non dimenticherò mai l'espressione della sua faccia, era così...
impaurito. Finora io, Comandante, ho fatto quello che i Bajoriani volevano da
me, ho dovuto portare addosso il peso della mia reputazione per 10 anni, adesso
non ho intenzione di continuare... “.
Non siamo neanche alla fine del primo capitolo della trilogia e l’eroe, il
nostro eroe, ci appare né più né meno che un insicuro, l’uomo sbagliato in un
posto in cui non vuol stare. Ma dal suo esser “uomo comune” scaturirà nel resto
della storia la vera grandezza di Li Nalas; è proprio nella storia da lui stesso
narrata, così strana e persino buffa, che egli ci appare distante dalla figura
solenne che caratterizza i cosiddetti “superuomini” e viene a somigliare a
chiunque di noi. Non un prode di natura, ma qualcuno che potrà diventarlo, non
un leader disinvolto, ma qualcuno che può conquistare una grandezza che non
appare evidente neppure a lui.
Sisko replica che a Bajor non serve un uomo ma un simbolo, e gli chiede di
sfruttare la sua fama di uomo retto, onorato e forte, per portare fiducia tra i
bajoriani, “Le leggende spesso contano più della verità, Bajor ha ancora
bisogno della sua leggenda…”
E così suo malgrado Li dovrà restare, e il voto unanime dell’assemblea lo elegge
Navarca.
“Navarca... nessuno lo è stato finora. Hanno detto che qualsiasi titolo
esistente era inadeguato e ne hanno inventato uno per me!” ( “Navarch.
There's never been one before. They didn't feel any existing title was adequate.
So they created a new one for me!”
CLICCANDO
QUI possiamo ascoltare questa frase dalla voce di Li Nalas ).
Il Navarca “…sarà l’Ufficiale delle relazioni bajoriane sulla stazione” ,
un compito che prima era affidato al Maggiore Kira, richiamata adesso su Bajor.
Nel frattempo la situazione
politica è sempre peggiore, il Governo provvisorio bajoriano è debole, il
Cerchio potrebbe operare un colpo di stato, soprattutto se avrà la possibilità
di procurarsi potenti armi. Scopriamo che a guidare il Cerchio è proprio il
Ministro Jaro, che aveva fatto in modo che il Navarca stesse su Deep Space Nine,
lontano da Bajor, perchè “l’ultima cosa che serviva adesso era un eroe che
conquistasse la devozione del popolo bajoriano”. Egli rapisce Kira, cercando
di ottenere la sua collaborazione con la tortura. Il Capitano Sisko, il Dottor
Bashir, l’Ufficiale Jadzia Dax e il conestabile Odo formeranno una squadra per
tentare di liberarla. Li Nalas chiede di unirsi a loro: “Io non ho idea su
cosa debba fare un Navarca, ma so combattere nelle trincee ed eseguire gli
ordini” ; combatterà con coraggio con gli Ufficiali di Deep Space Nine e
Kira tornerà libera alla stazione.
Odo scopre che a fornire le armi al Cerchio sono i Cardassiani, che si servono
di Jaro perché liberi la zona dalla Federazione. Il Navarca vorrebbe far
qualcosa, parlare ai Ministri di Bajor, ma le comunicazioni col pianeta sono
state interrotte, il Cerchio ha già iniziato la sua opera. Tutti i non bajoriani
verranno evacuati, ma la Federazione non può intervenire in una faida di popoli
non federali. L’Ammiraglio Chakotay ordina di evacuare Deep Space Nine.
Sisko decide di realizzare l’evacuazione con meticolosa lentezza nella speranza
di allontanarne la realizzazione, ma lascerà libero chi vuole andar via subito.
Ed ecco che si forma presto una ressa, in molti vogliono un posto su una navetta
per abbandonare la base spaziale e mentre Sisko cerca di mettere ordine nessuno
pare considerarlo. Il Navarca capisce che è il momento di dire qualcosa, e
appena apre bocca tutti lo ascoltano in silenzio: “Ma insomma... perché
diavolo volete scappare? Questa è Bajor. Noi siamo bajoriani. Abbiamo combattuto
tanto per riconquistare la nostra patria e ora volete abbandonarla come... come
se foste topi cardassiani impauriti? Queste navi sono per i nostri ospiti,
devono partire perché questo posto non è più sicuro per loro. Comunque... noi
siamo Bajoriani, e io dico che dobbiamo restare per risolvere i nostri problemi.
Insieme!”
E il suo richiamo verrà accolto da
molti.
Un gruppo di fanatici del “Cerchio” sbarca su Deep Space Nine credendola
abbandonata, quando invece molti dell'equipaggio si trovano ancora lì ben
nascosti. I nostri sbucano fuori al momento giusto, e Sisko svela ai rivoltosi
che dietro il colpo di stato c’è un complotto cardassiano, fornendone le prove.
Deep Space Nine viene riconsegnata alla Federazione. Ma un colonnello Bajoriano
che non vuole ammettere la sconfitta del Cerchio spara contro il comandante
Sisko per ucciderlo. In un attimo si compie il grande atto di un vero, autentico
valoroso: Li Nalas si lancia contro l’aggressore e viene colpito al posto di
Benjamin Sisko. Il colpo è mortale, il Navarca è a terra, e di fronte alla
consapevolezza che per lui è giunto il momento finale della vita sorride sereno,
mormorando un attimo prima di spirare: “Così sono fuori dai guai” .
Quando più tardi Miles O’Brien dice a Sisko che Li Nalas, che Kira e altri
additavano come un personaggio straordinario, a lui era sembrato un... Sisko non
gli fa terminare la frase e con decisione afferma: “Li Nalas è stato il vero
eroe della resistenza bajoriana, ha compiuto atti di grande coraggio per il suo
popolo, morendo in nome della libertà, questo è quello che sarà scritto sui
libri di storia di Bajor, e questo è quello che racconterò io quando qualcuno me
lo chiederà” .
E a noi non resta che aggiungere
che Li Nalas è uno di quei personaggi di fantasia in grado di destare entusiasmo
come pochi altri, perché è diventato un grande eroe senza sentirsi mai tale,
senza mai volerlo essere.
In conclusione di questo mio articolo costruito con toni ben diversi dalle mie
abituali collaborazioni con lo Star Trek Italia Magazine vorrei aggiungere due
cose.
La prima è una ulteriore nota di apprezzamento per questi episodi: mi riferisco
all’attore interprete del Navarca, Richard Beymer, che in questo ruolo dà una
grande prova di recitazione. Nato nello Iowa nel 1939, inizia a far l’attore da
giovanissimo, e la sua interpretazione più famosa è quella di Tony in “West Side
Story”. Ha anche lavorato in un film italiano, “Stazione Termini”, diretto da
Vittorio De Sica e scritto da Cesare Zavattini. Ha partecipato a molte serie
televisive, tra le quali Twin Peaks e X-Files .
La seconda nota è sulla parola “Navarca”, parola di cui neppure lo stesso Li
sapeva il significato.
Il “Dictionary of difficult words” ci dice semplicemente:
(http://www.tiscali.co.uk/reference/dictionaries/difficultwords/
):
” navarch n. fleet-commander”. Non è altro che chi comanda una flotta,
allora.
Per me, che un po’ di anni fa ho visto gli episodi narrati sopra e che colpito
dallo straordinario personaggio che è Li Nalas ho voluto spesso usare questo
altisonante titolo come nickname, significa molto di più.
Adesso sapete perché.
Questo articolo è tratto dal numero di
Novembre del 2002 di
