Dissoltasi la nube tossica prodotta dalla
nostra splendida nave cubica, naturalmente completamente illegale per le
norme ecologiche federali, effettua l'atterraggio anche l'ufficiale
scientifico Eleonora.
Il carissimo (i suoi servigi costano
veramente tanto!!) ufficiale scientifico sospettavo fin da allora fosse
stato vittima di un sabotaggio che aveva compromesso il funzionamento dei
servizi igienici della sua navetta.
In seguito al maleodorante contrattempo la nostra "carissima"
fu costretta a lasciare la navetta personale in custodia ad un
parcheggiatore lobotomizzato, senza piu' alcuna capacita'
olfattiva, ritrovandosi a piedi per la Galassia con in mano solo
un grande asciugamano, un buon paio di scarpe ed una copia della
"Guida Galattica per Autostoppisti".
(S)fortuna volle che passasse di li' "casualmente" lo
sbrogliafaccende avvocato di fama/e galattica, specializzato in
diritto universale e faide interstellari, suo eccellentissimo
Claudius Checciazzeccar Bugli, che si offri' prontamente di
accompagnarla personalmente a bordo della USS PANDETTA, la sua
nave-studio, arredata secondo il piu' rigido gusto Giustinianeo.
Il tutto ovviamente
non era altro che uno sporco trucco della Federazione e in piu'
faceva anche molta puzza...
(Naturalmente puzzano sia la Federazione che il trucco!!).
Pensate che quei malfidi bricconi credevano potesse accadere
qualche contrattempo nel redimere quella questione con gli orsi
Klingon e credevano, i tapini, di prendere in questo modo una
valida misura preventiva.
Ormai ho appurato che i federali sono parecchio ingenui e poco
efficienti: il mio governo vuole tenere in pace lo spazio nei
dintorni del Quadrante Delta.
In caso di problemi avrei pensato io a nuclearizzare tutta la
stazione!!
La soluzione cosi' e' piu' radicale e "pulita"...
Scesi dalle navette
procediamo ai saluti di rito e ai primi scambi di doni, con le
prime speranze di corruzione riposte nel cantuccio piu' caldo (89
gradi Celsius) del nostro cuore positronico.
Devo evidenziare che, prima di avventurarmi per questo viaggio ho
fatto un backup delle facolta' intellettive trasferendole qualche
decina di centimetri piu' in basso della loro usuale residenza...
Il fedele T-1001
inizia ad emanare stati di beatitudine per tutti i presenti e in
particolare rivolti al minaccioso comandante T'Hanna Barbera, che
speriamo in questo modo di raddolcire un po'.
Lanciata la sequenza di raddolcimento (in random circolare) il T-1001
si appropinqua al bauletto inserito alla base della mia colonna
neurale e ne tira fuori un piccolo cofanetto intagliato da una
giovane (197 anni) Shadout Arrakiana con un cryss di dente di
verme delle sabbie.
Il comandante alla vista di un simile dono si sloga le palpebre
per lo stupore e, facendo appello a tutto l'insegnamento
meditativo Vulcan (comprese le prime lezioni all'asilo nido),
cerca di rimanere impassibile alla vista dello splendido occhio (2120.04
Bio-Sint (C) TYRREL) che le avevo
riservato in dono.
Si trattava di un pezzo veramente pregevole, progetto di uno dei
piu' bravi tecnici terrestri, un certo Sebastian, un grande
talento morto giovanissimo afflitto da sindrome di matusalemme,
il quale aveva realizzato quasi tutte le sue opere nei
sofisticati laboratori della Tyrrel Corporation.
Il dono dell'occhio e'
il massimo che possa fare un Borg, l'ultima volta non avevano
apprezzato molto il mio occhio meccanico, ma nemmeno questa volta
sembra che gli altri apprezzino il mio dono "ecologico".
Eh si': questi federali sono incredibilmente scortesi; sia
Claudius che Eleonora sono distesi a terra come pietre di sale,
anzi, piu' che altro sembrano esserci rimasti di stucco...
Il comandante, da buon
padrone di casa, ringrazia gelidamente rinfrescando per un breve
istante l'accaldatissimo hangar e si mette il mio bell'occhietto
all'occhiello bofonchiando "oggidomani un concorso...".
Mentre i due legati
federali riprendono una struttura chimica piu' consona ad esseri
organici su base carbonio, il sintetizzatore semovente, di
origine Ramakkiana, ci comunica che e' in arrivo la tanto attesa
nave Klingon.
Il comandante, con un cato d'acqua, liquida il simpaticissimo
sintetizzatore con un bel "Grazie" e solo oggi mi rendo
conto della genialita' di questo burbero Vulcan.
Il massimo della razionalita'! Con una sola parola riesce a
chiamare per nome il sintetizzatore e ringraziarlo per essere
venuto...
Questo comandante e' proprio un bell'elemento!
Senza perdere tempo
T'Hanna si attacca all'ansible, truccato con una dozzina di
microspie borg che le avevo regalato l'ultima volta che ci
eravamo visti, esternando al comandante K'yk i suoi dubbi
riguardo le capacita' di stivaggio dell'hangar.
Dai miei buoni 8 metri
di distanza sento provenire dallo strumento di comunicazione (tarato
per un basso numero di decibel) un rombo spaventoso che avrebbe
messo KO qualunque sistema sensoriale uditivo.
Interpreto il tutto come un gentile cenno di dissenso da parte
del delicato
comandante K'yk.
Il comandante T'Hanna
apre allora l'hangar, rallegrandosi che solo il 4 per cento
dell'inutile nave Klingon riesca ad esservi stipata all'interno.
La punta e' dentro, ma solo 3 km piu' indietro si trovano i
reattori, tossicchianti gli ultimi residui di carbon fossile.
A tal proposito
ricorderei una splendida osservazione dell'ufficiale scientifico
Eleonora, il quale ha fatto notare che le navi Borg sono il
massimo della funzionalita' per quanto riguarda il viaggio in
orbita e lo stivaggio nelle rimesse: rappresentano l'ottimale
utilizzo di volumi interni
ed esterni grazie alla particolare forma cubica.
Non dovevo forse aspettarmi quest'osservazione da un terrestre
per natura irrazionale, ma dalle ultime novita' presenti nella
Tughulus BBS, incapsulatami in un microprocessore alla base della
colonna vertebrale, risulta che sulla Terra si stia evolvendo un
particolare tipo razziale di
umani. I cosiddetti "ingegneri", uomini che sviluppano
particolari schemi mentali che li portano ad un'invidiabile
praticita' e razionalita'. Penso che tra qualche millennio di
lenta evoluzione, potranno anche sostituire "certi"
Vulcan poco adatti in compiti di spionaggio poiche' poco
corruttibili.
Alla fine il
comandante K'yk accetta di usufruire del secondo hangar a patto
pero' di essere accolto con una lunga striscia di tappeto rosso
con stampigliato il simbolo della Federazione in bella vista in
modo che lo si possa facilmente e goduriosamente calpestare
uscendo.
Effettuati sbarco e
calpestaggio, il comandante K'yk, seguito dalla fedele guardia
del corpo, ci raggiunge nella Sala Congressi dove ci eravamo
spostati.
Quando il comandante Klingon fece il suo ingresso il mio
registratore emozionale laser, su CD-Rom, era fortunatamente in
funzione.
Ancora oggi mi vengono i brividi rivivendo in modalita' Senso-Memo
la scena: la sua figura occupava tutta la porta, compreso quel
grosso pezzo di stipite che si era portato via con le spalle
tentando di passare. Il suo sguardo furibondo si poso' per
qualche secondo su ognuno di noi e quando tocco' a me ebbi
bisogno di scaricare una buona parte delle correnti emozionali in
un
buffer di riserva per evitare di mandare tutto il sistema nervoso
in tilt.
Dovetti perfino fare ricorso al coprocessore neurale implantatomi
dopo l'ultima sbornia ai cannoli romulani per resistere e tentare
una controffensiva; comunque il mio sistema reagi' molto bene, mi
spiace solo di non averlo tarato con sufficiente precisione e di
avere avuto degli effetti
che poco calzano ad un galantuomo del mio stampo: il mio occhio
biologico divenne rosso fiamma, l'altro si esibi' in un brillante
caleidoscopico gioco di luci, corredato da proiezioni olografiche
degne della piu' infima Sala-Ologrammi di un bar ferengi dei
bassifondi, scaricate da un Olo-Sendai
sotto stress che portavo alla cintura.
Forse gli effetti peggiori furono dovuti alla scheda sonora Super
Sound Tronik che sprigiono' un ruggito di leone (a cui hanno
pestato il suo callo preferito) mixato con il "fischiettio"
di una nave romulana al decollo.
Quest'ultima mossa non
fu certamente molto diplomatica.
Vedere un comandante Klingon che piange calde lacrime in braccio
alla sua temutissima guardia del corpo (per la cronaca il suo
nome e' Py'Kynhdolorh, quando ti uccide non lo senti...!), oltre
ad essere uno spettacolo molto patetico e' il modo migliore per
guadagnarsi la sua piu' totale antipatia.
Fu in quel momento che
mi resi conto che il fastidioso ronzio che mi assillava da
diversi minuti era dovuto ad una zanzara che svolazzava intrepida
in mezzo a quella cofusione.
Prima che potessi polverizzarla questa prese le forme della mamma
di K'yk (un donnone di 2 metri e mezzo per 225 kg di peso!!) che
inizio' prontamente a consolare il figlio.
La scena mi strappo'
un sincero sorriso, non per una mamma Klingon che consoli il
figlio (a vederli sembrava che facessero ben altro...), bensi'
per aver avuto la conferma dei miei sospetti: il Capitano
Mutaforma Sudrak era riuscito ad arrivare anch'egli alla
stazione, infiltrandosi nella
nave Klingon dal tubo di scappamento.
Dopo un paio d'ore si
riusci' a stabilire uno stato di sufficiente stabilita' emotiva e
fu possibile procedere alle fasi salienti dell'incontro.
Ci dividemmo in due distinti gruppi di studio: i Klingon con il
capitano Sudrak s'intrattennero in compagnia del sintetizzatore
Ramakkiano, facendo razzia di ogni possibile combinazione di
molecole organiche commestibili, mentre l'ufficiale scientifico
Eleonora, Claudius e il comandante della base
tentarono di spiegarmi l'irresponsabilita' della mia azione
precedente e mi suggerirono (con cordiali frustate alla mia
natica sinistra) di tenere dei comportamenti piu' prudenti nelle
prossime ore.
Prima del pranzo
affrontammo i preliminari degli studi che si sarebbero effettuati
nel pomeriggio e al comandante T'Hanna fu affidato il compito di
relazionare i Klingon e Claudius di quanto avvenuto nel
precedente incontro e di come venne rivelata la presenza in casa
di una
vulcan di un tappeto DOCC, cioe' a Denominazione di Origine dei
Capelli da
Controllare.
A quanto pare dei
criptoanarchici Maquillage avevano intercettato il file
contenente il mio precedente rapporto all'interno della grande
Rete di Comunicazione Interstellare (RCI) e, tramite un algoritmo
PGP progettato da Zimmermann alla fine del XX secolo, erano
riusciti a forzare la chiave di criptazione da me usata. Una
volta diffusasi nella rete l'informazione in chiaro anche quei
miopi strabici dei Klingon seppero dell'incriminato tappeto di
crini biologici in una sperduta base vulcan e vollero indagare di
persona se fossero o meno rispettate le normative di legge per la
protezione di specie di vita in estinzione.
Dopo un paio d'ore di
forsennate discussioni ognuno disse di avere le idee chiare su
quanto avvenuto e su come affrontare la situazione per arrivare
ad un chiarimento formale e devo dire che questa e' un'altra cosa
che avrebbe dovuto stupirmi non poco...
Ma in questo universo tutto ha una giustificazione, basta avere
un circuito digitale sufficientemente evoluto da trovarla, dopo
pochi attimi potei quindi arrivare alla conclusione che quel
prorompere di profondi suoni inquietanti, dall'inflesso
profondamente gutturale, di incerta provenienza antero-addominale
era il catalizzatore che aveva aiutato tutti a capire cosi' in
fretta.
Come ho notato la scorsa volta degli esseri di natura organica
diventano irriconoscibili dinanzi a dei rifocillatori energetici
organici, questa volta mi devo pero' slogare le palpebre nel
constatare che basta il solo pensiero, talvolta.
Come concordato
precedentemente ci appropinquammo al tavolo imbandito con finta
indifferenza, i ricettori sensoriali di tutti erano tesi al
massimo: al primo stormir di foglia fuori programma i muscoli
erano pronti a scattare per aiutarci nell'assalto al posto piu'
vicino ai vassoi con le vivande. Mi stupisco ancor oggi per la
mia ingenuita': non avevo preso in considerazione la possibilita'
di uno storditore neuronico, ma ho ben poco da biasimarmi... i
detector posti sotto il tappeto rosso all'entrata non avevano
rivelato nulla di anomalo e non sapevo che partecipasse anche il
Capitano Sudrak.
Cosi' a meta' tra sbigottito e sconcertato osservai il capitano
mutaforma Sudrak trasformarsi in storditore neuronico e
paralizzarci tutti per una decina di picosecondi, giusto il tempo
di accaparrarsi posti e vassoi. Alla fine riuscii a strappare di
mano all'ufficiale scientifico Eleonora un vassoio contenente un
cadavere di qualche animale terrestre affettato e ancora crudo.
Un po' perplesso domandai come caspita fosse stata bloccata la
decomposizione per sentirmi rispondere che "teoricamente"
il tutto sarebbe dovuto avvenire affogando la carne nel succo di
limone.
Non capisco bene come si faccia ad affogare un cadavere e penso
quindi che si riferissero al metodo usato per giustiziare il
povero animale...
Al nostro angolo del tavolo le lotte furono veramente dure...
I resti lasciati dai Klingon erano veramente miseri e la nostra
determinazione nel conquistare quella pallida metafora di una
razione di cibo inversamente proporzionale alla quantita' di
materia organica
appoltigliata su quei vassoi resi scintillanti dalla signorilita'
Klingon.
Eravamo disposti nel seguente modo:
Claudius capo tavola, seduto alla mia sinistra, il ginoide T-1001
alla mia destra, il Sintetizzatore Ramakkiano di fronte ai miei
straripanti occhi (per la fame...!) e l'ufficiale scientifico
Eleonora di fronte al T-1001 Beatrix.
Claudius tento' di redimere il contenzioso introducendo qualche
caso precedente suggeritogli da un data base che consultava
freneticamente, ma sul piu' bello intervenne il diversivo che
tanto attendevo: il caro T-1001 alla mia destra inizio' a
sgranocchiare il suo piatto vuoto.
Gli occhi di buona meta' dei presenti (si eccettueranno i
Klingon, colti da un dolce sonno dopo lo sfrenato pranzo e il
gelido comandante T'Hanna Barbera che ogni tanto si concedeva un
cicchetto di Barolo Vecchio) uscirono fuori dalle orbite ed
iniziarono a rotolare lungo il tavolo in una specie di
partita a flipper tra i tintinnanti bicchieri.
Il comandante T'Hanna aveva distribuito su mio suggerimento delle
stoviglie dall'ardito disegno di foglie di cavolo cappuccio e il
fedele T-1001 non pote' certamente resistere alla tentazione di
saggiarne il sapore. Ora devo ammettere che in seguito mi
confesso' di avere trovato il tutto troppo insipido per i suoi
gusti, aveva un "nonsoche'" di argilloso nella sua
composizione vetrosa.
Affamati piu' di prima
ci alziamo dai tavoli e tentiamo di svegliare il gruppo Klingon (tra
questi devo segnalare anche il comandante Sudrak che, per entrare
meglio nella mentalita' dello sbafatore a tradimento, aveva
assunto le sembianze di un Klingon in licenza di sbarco).
L'impresa scopriremo, nel volgere di qualche ora, rivelarsi
disperata! Tutti avevano tentato di prendere dei provvedimenti in
previsione dell'incontro e non fece certamente eccezione il
comandante T'Hanna Barbera.
Questi, preoccupata della possibile animosita' dell'incontro,
aveva inserito nelle portate che pronosticava di maggior successo
qualche chilogrammo di tranquillante "Deep Heavy Valium",
naturalmente queste portate erano state monopolizzate dai
Klingon, entrando cosi' con un po' d'anticipo in un profondo
letargo.
A questo punto si
aprivano nuovi orizzonti di possibili raggiri e devo ammettere mi
fu di grande aiuto il velocizzatore d'impulsi "Sandevisten"
che mi implantarono nello scafoide un paio d'anni fa.
Nel giro di qualche minuto suggerii di non tentare piu' di
risvegliarli e di fornire loro un resoconto filmato di quanto
avvenuto in questa riunione.
Naturalmente il tutto sarebbe stato di nostra invenzione e
sarebbe stato sufficiente inserire degli ologrammi al posto delle
loro figure per ingannarli. Il tutto faceva leva sull'arroganza
Klingon: essi non avrebbero mai ammesso di essere crollati cosi'
ingnominiosamente dopo un semplice pranzetto e avrebbero dovuto,
gioco forza, dar atto di azioni che non ricordavano di aver
commesso.
Il T-1001 inizio' a
produrre stati di beatitudine per favorire il lavoro, il
Sintetizzatore Ramakkiano si decise di fornire delle zollette di
glucosio cristallizzato, il minimo indispensabile per stare in
piedi, Claudius inizio' a scocciarci con le teorie federali sulla
validita' delle immagini filmate quale prova giuridica e il
comandante T'Hanna si mise alla direzione dei lavori.
La mia massima
aspirazione sarebbe stata di rimanere ad oliare le palpebre
dell'occhio inorganico, ma il comandante T'Hanna decise che,
mentre l'ufficiale scientifico Eleonora faceva finta di
effettuare degli studi tetracapilloctomici sul tappeto di capelli
Klingon, io avrei dovuto danzare
per la stanza per dare un punto di riferimento mobile spaziele
all'oloproiettore sfasciato della base.
Stranamente il comandante non si fidava delle mie efficientissime
apparecchiature...
Dopo un paio d'ore di
riprese in PanaVision il tutto si concluse in una specie di
conferenza stampa condotta da Claudius in cui si dichiarava
concluso il caso mai affrontato dei "Capelli Klingon",
con la solenne dichiarazione che quanto si erano trovati a
calpestare dei membri della
Federazione altro non era che un prodotto del mercato nero Borg.
Per di piu' il nostro avvocato volle esagerare, facendo affermare
ai Klingon di essere lusingati del loro prestigio: tanto ammirati
in tutto l'Universo da spingere altre razze a riprodurre
sinteticamente parti del loro bellissimo corpo (MAH?!?).
Questa frase farebbe
venire i capelli bianchi a qualunque Klingon, per fortuna tutto
cio' fu diffuso solo in cuffia e il tappeto non senti' nulla...
Attraverso
stimolazioni neurali esterne ad opera dell'ufficiale scientifico
tuttofare Eleonora, fu possibile risvegliare i nostri tre
soggetti al momento cruciale della stretta di mano e, lanciando
un feromone speciale a ricezione olfattiva, fu addirittura
possibile stampar loro in
faccia un bel sorriso da regalare alle telecamere.
Sull'onda delle
emozioni che coinvolgevano le povere vittime Klingon chiudemmo
frettolosamente l'incontro e ci avviammo verso gli hangar,
assicurandoci che i malcapitati avessero con se' il prezioso
nastro. Si convinsero a tal punto della preziosita' di quanto
portavano con se', da
indurre il comandante Sudrak a trasformarsi in cassaforte per
preservare al meglio il prezioso cimelio della grande battaglia
diplomatica appena conclusasi...
Veramente spettacolari
questi Klingon...!
Ma una brutta sorpresa
mi attendeva. Dopo l'ultima battaglia i sistemi di backup avevano
riversato tutte le funzionalita' della nave in periferiche
corazzate reinderizzabili alle singole attivita' solo alla cabina
centrale. Questo significava che non potevo entrare nella mia
nave poiche' si era chiuso tutto automaticamente lasciando le
chiavi dentro.
Per la prima volta da quando lo conoscevo il T-1001 inizio' ad
usare le sue doti di trasmigratore emozionale per comunicarmi
tutto il suo... ehm!, chiamiamolo cosi', biasimo.
Alla fine, l'ufficiale
scientifico Eleonora ci accordo' un passaggio fino alla piu'
vicina Stazione di Teletrasporto Interstellare e grazie a cio'
potemmo apprezzare le sue doti non comuni di pilota e navigatore.
Forse e' un miracolo
se oggi non siamo riversati in una vasca di rigenerazione
cellulare in criostasi, o forse e' merito della "perizia"
del "disinvolto" pilota, ma devo ammettere che siamo
arrivati addirittura in anticipo all'appuntamento...
Questi Umani mi
stupiscono sempre di piu': sanno dare il meglio di loro nelle
situazioni peggiori.
Ribadisco che per la
societa' Borg potrebbe essere molto interessante e vantaggioso
approfondire i contatti con questi strani esseri di Sol III, in
quanto abbiamo tanto da imparare ed insegnare, ma, soprattutto,
da ASSIMILARE!!!
PS: Per evitare rischi questa volta ho usato un sistema di
criptazione mimetico.
Il messaggio e' stato salvato con il sistema STEGO, uno shareware
che ho trovato in InterSubCom e mi ha permesso di nascondere il
testo in modo invisibile in un'immagine digitale.
Mi spiace solo dovervi sottoporre alla tortura di vedere nonno
Klingon in disabiglie' per poter decifrare quanto di iettatorio
ho da riferirvi.
Con la piu' stretta
osservanza del mio occhio cibernetico
L'Aspirevole Ambasciatore Borg Hemilianorg
Personaggi ed Interpreti:
Comandante della Base Orbitale AETNEUS-1 T'Hanna Barbera
Ten. Anna Ronsivalle
Ufficiale Scientifico Eleonora
Ten. Eleonora Scalia
Sintetizzatore Ramakkiano
"GRAZIA"
Ten. Grazia D'Amato
Capitano Mutaforma Sudrak
Guardiamarina Pierriccardo Ferreri
Ginoide T-1001 BEATRIX
Guardiamarina Beatrice Zaffuto
Comandante K'yk
Guardiamarina Alfonso Lattuca
Guardia del Corpo
Py'KynhdolorhGiuseppe
Sua Eccellentissima Legislatura Claudius Checciazzeccar Bugli-:
SF art fan Claudio Calabrese
Aspirevole Ambasciatore Borg
Hemilianorg
Guardiamarina quasi radiato Emiliano Farinella