Che c'è di nuovo nel mondo di Star Trek e nel sito della Nave Archimede?

L' occhio all'occhiello



Tabulato steganografico in criptazione STEGO

Modificata la RGB di ciascun LSB (Last Significant Bits) dell'immagine digitalizzata.

Rapporto reinderizzato di quanto avvenuto nella lacerazione spazio-temporale 9408.02 in quel di Paterno' (CT) all'interno della Stazione Orbitale AETNEUS-1

Alla disattenzione del Rilucentissimo Occhio Sinistro del Ministro per gli
Affari Esteri nei pressi del Quadrante Delta.

Il comunicatore personale posto al centro della mia vasca da bagno emetteva una lunga serie di Bip Bap Alula da circa un migliaio di picosecondi standard, quando mi decisi a sentire cosa volesse. Per comodita' non uscii dalla vasca e mi limitai ad estroflettere un connettore neurale tirando fuori il cavo coassiale da dietro il lobo destro.

        Nella mia mente si dipinse subito la minacciosa immagine del comandante T'Hanna Barbera che mi richiamava all'ordine, per chissa' quale inesplicabile ragione, non le andava giu' che parcheggiassi la navetta davanti al suo garage, il tempo di una doccia.
Mi concentrai parecchio e riuscii a lanciare una scarica ormonale nella rete di collegamento neuronica, scarica che doveva essere l'equivalente di un intercom sbattuto sulle orecchie (si', si parla di un grande intercom... per sbatterlo su delle orecchie vulcan!!).

        Scomparsa dalla mia mente l'insidiosa immagine del comandante, ordinai al computer di bordo di mettermi in contatto con il T-1001 Beatrix (sempre il fido ginoide T-1001 beatificante uscito fuori dalle officine della Zaffuto Engineering Corporation), perso nei meandri della sua serra in cui coltivava cavoli e cavoletti.

        In una dozzina di minuti fummo pronti per l'attracco.
Il comandante della Base Orbitale AETNEUS-1 apri' la saracinesca del garage e con una sgommata degna del piu' cafone degli automobilisti il T-1001 inseri' la navetta all'interno dell'hangar.
Avevo sempre apprezzato questa nuova ginoide, oltre ad essere un ottimo emanatore di beatitudine, aveva anche capito con che spirito prende la vita un Borg.
Prima o poi chiedero' se le va di farsi assimilare. Promette bene...

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Dissoltasi la nube tossica prodotta dalla nostra splendida nave cubica, naturalmente completamente illegale per le norme ecologiche federali, effettua l'atterraggio anche l'ufficiale scientifico Eleonora.

Il carissimo (i suoi servigi costano veramente tanto!!) ufficiale scientifico sospettavo fin da allora fosse stato vittima di un sabotaggio che aveva compromesso il funzionamento dei servizi igienici della sua navetta.
In seguito al maleodorante contrattempo la nostra "carissima" fu costretta a lasciare la navetta personale in custodia ad un parcheggiatore lobotomizzato, senza piu' alcuna capacita' olfattiva, ritrovandosi a piedi per la Galassia con in mano solo un grande asciugamano, un buon paio di scarpe ed una copia della "Guida Galattica per Autostoppisti".
(S)fortuna volle che passasse di li' "casualmente" lo sbrogliafaccende avvocato di fama/e galattica, specializzato in diritto universale e faide interstellari, suo eccellentissimo Claudius Checciazzeccar Bugli, che si offri' prontamente di accompagnarla personalmente a bordo della USS PANDETTA, la sua nave-studio, arredata secondo il piu' rigido gusto Giustinianeo.

        Il tutto ovviamente non era altro che uno sporco trucco della Federazione e in piu' faceva anche molta puzza...
(Naturalmente puzzano sia la Federazione che il trucco!!).
Pensate che quei malfidi bricconi credevano potesse accadere qualche contrattempo nel redimere quella questione con gli orsi Klingon e credevano, i tapini, di prendere in questo modo una valida misura preventiva.
Ormai ho appurato che i federali sono parecchio ingenui e poco efficienti: il mio governo vuole tenere in pace lo spazio nei dintorni del Quadrante Delta.
In caso di problemi avrei pensato io a nuclearizzare tutta la stazione!!
La soluzione cosi' e' piu' radicale e "pulita"...

        Scesi dalle navette procediamo ai saluti di rito e ai primi scambi di doni, con le prime speranze di corruzione riposte nel cantuccio piu' caldo (89 gradi Celsius) del nostro cuore positronico.
Devo evidenziare che, prima di avventurarmi per questo viaggio ho fatto un backup delle facolta' intellettive trasferendole qualche decina di centimetri piu' in basso della loro usuale residenza...

        Il fedele T-1001 inizia ad emanare stati di beatitudine per tutti i presenti e in particolare rivolti al minaccioso comandante T'Hanna Barbera, che speriamo in questo modo di raddolcire un po'.
Lanciata la sequenza di raddolcimento (in random circolare) il T-1001 si appropinqua al bauletto inserito alla base della mia colonna neurale e ne tira fuori un piccolo cofanetto intagliato da una giovane (197 anni) Shadout Arrakiana con un cryss di dente di verme delle sabbie.
Il comandante alla vista di un simile dono si sloga le palpebre per lo stupore e, facendo appello a tutto l'insegnamento meditativo Vulcan (comprese le prime lezioni all'asilo nido), cerca di rimanere impassibile alla vista dello splendido occhio (2120.04 Bio-Sint (C) TYRREL) che le avevo
riservato in dono.
Si trattava di un pezzo veramente pregevole, progetto di uno dei piu' bravi tecnici terrestri, un certo Sebastian, un grande talento morto giovanissimo afflitto da sindrome di matusalemme, il quale aveva realizzato quasi tutte le sue opere nei sofisticati laboratori della Tyrrel Corporation.

        Il dono dell'occhio e' il massimo che possa fare un Borg, l'ultima volta non avevano apprezzato molto il mio occhio meccanico, ma nemmeno questa volta sembra che gli altri apprezzino il mio dono "ecologico".
Eh si': questi federali sono incredibilmente scortesi; sia Claudius che Eleonora sono distesi a terra come pietre di sale, anzi, piu' che altro sembrano esserci rimasti di stucco...

        Il comandante, da buon padrone di casa, ringrazia gelidamente rinfrescando per un breve istante l'accaldatissimo hangar e si mette il mio bell'occhietto all'occhiello bofonchiando "oggidomani un concorso...".

        Mentre i due legati federali riprendono una struttura chimica piu' consona ad esseri organici su base carbonio, il sintetizzatore semovente, di origine Ramakkiana, ci comunica che e' in arrivo la tanto attesa nave Klingon.
Il comandante, con un cato d'acqua, liquida il simpaticissimo sintetizzatore con un bel "Grazie" e solo oggi mi rendo conto della genialita' di questo burbero Vulcan.
Il massimo della razionalita'! Con una sola parola riesce a chiamare per nome il sintetizzatore e ringraziarlo per essere venuto...
Questo comandante e' proprio un bell'elemento!

        Senza perdere tempo T'Hanna si attacca all'ansible, truccato con una dozzina di microspie borg che le avevo regalato l'ultima volta che ci eravamo visti, esternando al comandante K'yk i suoi dubbi riguardo le capacita' di stivaggio dell'hangar.

        Dai miei buoni 8 metri di distanza sento provenire dallo strumento di comunicazione (tarato per un basso numero di decibel) un rombo spaventoso che avrebbe messo KO qualunque sistema sensoriale uditivo.
Interpreto il tutto come un gentile cenno di dissenso da parte del delicato
comandante K'yk.

        Il comandante T'Hanna apre allora l'hangar, rallegrandosi che solo il 4 per cento dell'inutile nave Klingon riesca ad esservi stipata all'interno. La punta e' dentro, ma solo 3 km piu' indietro si trovano i
reattori, tossicchianti gli ultimi residui di carbon fossile.

        A tal proposito ricorderei una splendida osservazione dell'ufficiale scientifico Eleonora, il quale ha fatto notare che le navi Borg sono il massimo della funzionalita' per quanto riguarda il viaggio in orbita e lo stivaggio nelle rimesse: rappresentano l'ottimale utilizzo di volumi interni
ed esterni grazie alla particolare forma cubica.
Non dovevo forse aspettarmi quest'osservazione da un terrestre per natura irrazionale, ma dalle ultime novita' presenti nella Tughulus BBS, incapsulatami in un microprocessore alla base della colonna vertebrale, risulta che sulla Terra si stia evolvendo un particolare tipo razziale di
umani. I cosiddetti "ingegneri", uomini che sviluppano particolari schemi mentali che li portano ad un'invidiabile praticita' e razionalita'. Penso che tra qualche millennio di lenta evoluzione, potranno anche sostituire "certi" Vulcan poco adatti in compiti di spionaggio poiche' poco
corruttibili.

        Alla fine il comandante K'yk accetta di usufruire del secondo hangar a patto pero' di essere accolto con una lunga striscia di tappeto rosso con stampigliato il simbolo della Federazione in bella vista in modo che lo si possa facilmente e goduriosamente calpestare uscendo.

        Effettuati sbarco e calpestaggio, il comandante K'yk, seguito dalla fedele guardia del corpo, ci raggiunge nella Sala Congressi dove ci eravamo spostati.
Quando il comandante Klingon fece il suo ingresso il mio registratore emozionale laser, su CD-Rom, era fortunatamente in funzione.
Ancora oggi mi vengono i brividi rivivendo in modalita' Senso-Memo la scena: la sua figura occupava tutta la porta, compreso quel grosso pezzo di stipite che si era portato via con le spalle tentando di passare. Il suo sguardo furibondo si poso' per qualche secondo su ognuno di noi e quando tocco' a me ebbi bisogno di scaricare una buona parte delle correnti emozionali in un
buffer di riserva per evitare di mandare tutto il sistema nervoso in tilt.
Dovetti perfino fare ricorso al coprocessore neurale implantatomi dopo l'ultima sbornia ai cannoli romulani per resistere e tentare una controffensiva; comunque il mio sistema reagi' molto bene, mi spiace solo di non averlo tarato con sufficiente precisione e di avere avuto degli effetti
che poco calzano ad un galantuomo del mio stampo: il mio occhio biologico divenne rosso fiamma, l'altro si esibi' in un brillante caleidoscopico gioco di luci, corredato da proiezioni olografiche degne della piu' infima Sala-Ologrammi di un bar ferengi dei bassifondi, scaricate da un Olo-Sendai
sotto stress che portavo alla cintura.
Forse gli effetti peggiori furono dovuti alla scheda sonora Super Sound Tronik che sprigiono' un ruggito di leone (a cui hanno pestato il suo callo preferito) mixato con il "fischiettio" di una nave romulana al decollo.

        Quest'ultima mossa non fu certamente molto diplomatica.
Vedere un comandante Klingon che piange calde lacrime in braccio alla sua temutissima guardia del corpo (per la cronaca il suo nome e' Py'Kynhdolorh, quando ti uccide non lo senti...!), oltre ad essere uno spettacolo molto patetico e' il modo migliore per guadagnarsi la sua piu' totale antipatia.

        Fu in quel momento che mi resi conto che il fastidioso ronzio che mi assillava da diversi minuti era dovuto ad una zanzara che svolazzava intrepida in mezzo a quella cofusione.
Prima che potessi polverizzarla questa prese le forme della mamma di K'yk (un donnone di 2 metri e mezzo per 225 kg di peso!!) che inizio' prontamente a consolare il figlio.

        La scena mi strappo' un sincero sorriso, non per una mamma Klingon che consoli il figlio (a vederli sembrava che facessero ben altro...), bensi' per aver avuto la conferma dei miei sospetti: il Capitano Mutaforma Sudrak era riuscito ad arrivare anch'egli alla stazione, infiltrandosi nella
nave Klingon dal tubo di scappamento.

        Dopo un paio d'ore si riusci' a stabilire uno stato di sufficiente stabilita' emotiva e fu possibile procedere alle fasi salienti dell'incontro.
Ci dividemmo in due distinti gruppi di studio: i Klingon con il capitano Sudrak s'intrattennero in compagnia del sintetizzatore Ramakkiano, facendo razzia di ogni possibile combinazione di molecole organiche commestibili, mentre l'ufficiale scientifico Eleonora, Claudius e il comandante della base
tentarono di spiegarmi l'irresponsabilita' della mia azione precedente e mi suggerirono (con cordiali frustate alla mia natica sinistra) di tenere dei comportamenti piu' prudenti nelle prossime ore.

        Prima del pranzo affrontammo i preliminari degli studi che si sarebbero effettuati nel pomeriggio e al comandante T'Hanna fu affidato il compito di relazionare i Klingon e Claudius di quanto avvenuto nel precedente incontro e di come venne rivelata la presenza in casa di una
vulcan di un tappeto DOCC, cioe' a Denominazione di Origine dei Capelli da
Controllare.

        A quanto pare dei criptoanarchici Maquillage avevano intercettato il file contenente il mio precedente rapporto all'interno della grande Rete di Comunicazione Interstellare (RCI) e, tramite un algoritmo PGP progettato da Zimmermann alla fine del XX secolo, erano riusciti a forzare la chiave di criptazione da me usata. Una volta diffusasi nella rete l'informazione in chiaro anche quei miopi strabici dei Klingon seppero dell'incriminato tappeto di crini biologici in una sperduta base vulcan e vollero indagare di persona se fossero o meno rispettate le normative di legge per la protezione di specie di vita in estinzione.

        Dopo un paio d'ore di forsennate discussioni ognuno disse di avere le idee chiare su quanto avvenuto e su come affrontare la situazione per arrivare ad un chiarimento formale e devo dire che questa e' un'altra cosa che avrebbe dovuto stupirmi non poco...
Ma in questo universo tutto ha una giustificazione, basta avere un circuito digitale sufficientemente evoluto da trovarla, dopo pochi attimi potei quindi arrivare alla conclusione che quel prorompere di profondi suoni inquietanti, dall'inflesso profondamente gutturale, di incerta provenienza antero-addominale era il catalizzatore che aveva aiutato tutti a capire cosi' in fretta.
Come ho notato la scorsa volta degli esseri di natura organica diventano irriconoscibili dinanzi a dei rifocillatori energetici organici, questa volta mi devo pero' slogare le palpebre nel constatare che basta il solo pensiero, talvolta.

        Come concordato precedentemente ci appropinquammo al tavolo imbandito con finta indifferenza, i ricettori sensoriali di tutti erano tesi al massimo: al primo stormir di foglia fuori programma i muscoli erano pronti a scattare per aiutarci nell'assalto al posto piu' vicino ai vassoi con le vivande. Mi stupisco ancor oggi per la mia ingenuita': non avevo preso in considerazione la possibilita' di uno storditore neuronico, ma ho ben poco da biasimarmi... i detector posti sotto il tappeto rosso all'entrata non avevano rivelato nulla di anomalo e non sapevo che partecipasse anche il Capitano Sudrak.
Cosi' a meta' tra sbigottito e sconcertato osservai il capitano mutaforma Sudrak trasformarsi in storditore neuronico e paralizzarci tutti per una decina di picosecondi, giusto il tempo di accaparrarsi posti e vassoi. Alla fine riuscii a strappare di mano all'ufficiale scientifico Eleonora un vassoio contenente un cadavere di qualche animale terrestre affettato e ancora crudo. Un po' perplesso domandai come caspita fosse stata bloccata la decomposizione per sentirmi rispondere che "teoricamente" il tutto sarebbe dovuto avvenire affogando la carne nel succo di limone.
Non capisco bene come si faccia ad affogare un cadavere e penso quindi che si riferissero al metodo usato per giustiziare il povero animale...

Al nostro angolo del tavolo le lotte furono veramente dure...
I resti lasciati dai Klingon erano veramente miseri e la nostra determinazione nel conquistare quella pallida metafora di una razione di cibo inversamente proporzionale alla quantita' di materia organica
appoltigliata su quei vassoi resi scintillanti dalla signorilita' Klingon.

Eravamo disposti nel seguente modo:
Claudius capo tavola, seduto alla mia sinistra, il ginoide T-1001 alla mia destra, il Sintetizzatore Ramakkiano di fronte ai miei straripanti occhi (per la fame...!) e l'ufficiale scientifico Eleonora di fronte al T-1001 Beatrix.

Claudius tento' di redimere il contenzioso introducendo qualche caso precedente suggeritogli da un data base che consultava freneticamente, ma sul piu' bello intervenne il diversivo che tanto attendevo: il caro T-1001 alla mia destra inizio' a sgranocchiare il suo piatto vuoto.
Gli occhi di buona meta' dei presenti (si eccettueranno i Klingon, colti da un dolce sonno dopo lo sfrenato pranzo e il gelido comandante T'Hanna Barbera che ogni tanto si concedeva un cicchetto di Barolo Vecchio) uscirono fuori dalle orbite ed iniziarono a rotolare lungo il tavolo in una specie di
partita a flipper tra i tintinnanti bicchieri.
Il comandante T'Hanna aveva distribuito su mio suggerimento delle stoviglie dall'ardito disegno di foglie di cavolo cappuccio e il fedele T-1001 non pote' certamente resistere alla tentazione di saggiarne il sapore. Ora devo ammettere che in seguito mi confesso' di avere trovato il tutto troppo insipido per i suoi gusti, aveva un "nonsoche'" di argilloso nella sua composizione vetrosa.

        Affamati piu' di prima ci alziamo dai tavoli e tentiamo di svegliare il gruppo Klingon (tra questi devo segnalare anche il comandante Sudrak che, per entrare meglio nella mentalita' dello sbafatore a tradimento, aveva assunto le sembianze di un Klingon in licenza di sbarco).
L'impresa scopriremo, nel volgere di qualche ora, rivelarsi disperata! Tutti avevano tentato di prendere dei provvedimenti in previsione dell'incontro e non fece certamente eccezione il comandante T'Hanna Barbera.
Questi, preoccupata della possibile animosita' dell'incontro, aveva inserito nelle portate che pronosticava di maggior successo qualche chilogrammo di tranquillante "Deep Heavy Valium", naturalmente queste portate erano state monopolizzate dai Klingon, entrando cosi' con un po' d'anticipo in un profondo letargo.

        A questo punto si aprivano nuovi orizzonti di possibili raggiri e devo ammettere mi fu di grande aiuto il velocizzatore d'impulsi "Sandevisten" che mi implantarono nello scafoide un paio d'anni fa.
Nel giro di qualche minuto suggerii di non tentare piu' di risvegliarli e di fornire loro un resoconto filmato di quanto avvenuto in questa riunione.
Naturalmente il tutto sarebbe stato di nostra invenzione e sarebbe stato sufficiente inserire degli ologrammi al posto delle loro figure per ingannarli. Il tutto faceva leva sull'arroganza Klingon: essi non avrebbero mai ammesso di essere crollati cosi' ingnominiosamente dopo un semplice pranzetto e avrebbero dovuto, gioco forza, dar atto di azioni che non ricordavano di aver commesso.

        Il T-1001 inizio' a produrre stati di beatitudine per favorire il lavoro, il Sintetizzatore Ramakkiano si decise di fornire delle zollette di glucosio cristallizzato, il minimo indispensabile per stare in piedi, Claudius inizio' a scocciarci con le teorie federali sulla validita' delle immagini filmate quale prova giuridica e il comandante T'Hanna si mise alla direzione dei lavori.

        La mia massima aspirazione sarebbe stata di rimanere ad oliare le palpebre dell'occhio inorganico, ma il comandante T'Hanna decise che, mentre l'ufficiale scientifico Eleonora faceva finta di effettuare degli studi tetracapilloctomici sul tappeto di capelli Klingon, io avrei dovuto danzare
per la stanza per dare un punto di riferimento mobile spaziele all'oloproiettore sfasciato della base.
Stranamente il comandante non si fidava delle mie efficientissime apparecchiature...

        Dopo un paio d'ore di riprese in PanaVision il tutto si concluse in una specie di conferenza stampa condotta da Claudius in cui si dichiarava concluso il caso mai affrontato dei "Capelli Klingon", con la solenne dichiarazione che quanto si erano trovati a calpestare dei membri della
Federazione altro non era che un prodotto del mercato nero Borg.
Per di piu' il nostro avvocato volle esagerare, facendo affermare ai Klingon di essere lusingati del loro prestigio: tanto ammirati in tutto l'Universo da spingere altre razze a riprodurre sinteticamente parti del loro bellissimo corpo (MAH?!?).

        Questa frase farebbe venire i capelli bianchi a qualunque Klingon, per fortuna tutto cio' fu diffuso solo in cuffia e il tappeto non senti' nulla...

        Attraverso stimolazioni neurali esterne ad opera dell'ufficiale scientifico tuttofare Eleonora, fu possibile risvegliare i nostri tre soggetti al momento cruciale della stretta di mano e, lanciando un feromone speciale a ricezione olfattiva, fu addirittura possibile stampar loro in
faccia un bel sorriso da regalare alle telecamere.

        Sull'onda delle emozioni che coinvolgevano le povere vittime Klingon chiudemmo frettolosamente l'incontro e ci avviammo verso gli hangar, assicurandoci che i malcapitati avessero con se' il prezioso nastro. Si convinsero a tal punto della preziosita' di quanto portavano con se', da
indurre il comandante Sudrak a trasformarsi in cassaforte per preservare al meglio il prezioso cimelio della grande battaglia diplomatica appena conclusasi...

        Veramente spettacolari questi Klingon...!

        Ma una brutta sorpresa mi attendeva. Dopo l'ultima battaglia i sistemi di backup avevano riversato tutte le funzionalita' della nave in periferiche corazzate reinderizzabili alle singole attivita' solo alla cabina centrale. Questo significava che non potevo entrare nella mia nave poiche' si era chiuso tutto automaticamente lasciando le chiavi dentro.
Per la prima volta da quando lo conoscevo il T-1001 inizio' ad usare le sue doti di trasmigratore emozionale per comunicarmi tutto il suo... ehm!, chiamiamolo cosi', biasimo.

        Alla fine, l'ufficiale scientifico Eleonora ci accordo' un passaggio fino alla piu' vicina Stazione di Teletrasporto Interstellare e grazie a cio' potemmo apprezzare le sue doti non comuni di pilota e navigatore.

        Forse e' un miracolo se oggi non siamo riversati in una vasca di rigenerazione cellulare in criostasi, o forse e' merito della "perizia" del "disinvolto" pilota, ma devo ammettere che siamo arrivati addirittura in anticipo all'appuntamento...

        Questi Umani mi stupiscono sempre di piu': sanno dare il meglio di loro nelle situazioni peggiori.

        Ribadisco che per la societa' Borg potrebbe essere molto interessante e vantaggioso approfondire i contatti con questi strani esseri di Sol III, in quanto abbiamo tanto da imparare ed insegnare, ma, soprattutto, da ASSIMILARE!!!

PS: Per evitare rischi questa volta ho usato un sistema di criptazione mimetico.
Il messaggio e' stato salvato con il sistema STEGO, uno shareware che ho trovato in InterSubCom e mi ha permesso di nascondere il testo in modo invisibile in un'immagine digitale.
Mi spiace solo dovervi sottoporre alla tortura di vedere nonno Klingon in disabiglie' per poter decifrare quanto di iettatorio ho da riferirvi.

        Con la piu' stretta osservanza del mio occhio cibernetico

L'Aspirevole Ambasciatore Borg Hemilianorg

Personaggi ed Interpreti:

Comandante della Base Orbitale AETNEUS-1 T'Hanna Barbera
Ten. Anna Ronsivalle

Ufficiale Scientifico Eleonora
Ten. Eleonora Scalia

Sintetizzatore Ramakkiano "GRAZIA"
Ten. Grazia D'Amato

Capitano Mutaforma Sudrak
Guardiamarina Pierriccardo Ferreri

Ginoide T-1001 BEATRIX
Guardiamarina Beatrice Zaffuto

Comandante K'yk
Guardiamarina Alfonso Lattuca

Guardia del Corpo Py'KynhdolorhGiuseppe
Sua Eccellentissima Legislatura Claudius Checciazzeccar Bugli-: SF art fan Claudio Calabrese

Aspirevole Ambasciatore Borg Hemilianorg
Guardiamarina quasi radiato Emiliano Farinella