Quincey racconta...

L'INVIATO SPECIALE
Davvero una bella città, ordinata e vivace al punto giusto.
Questi terrestri hanno davvero imparato a vivere. Non è più
come aveva raccontato lo zio che aveva visitato questi posti
quasi settecento anni prima, anni terrestri naturalmente.
Ora
era il suo turno: il giornale aveva dato a lui l'incarico di fare
un servizio sulla vita degli umani nel loro ventesimo secolo. Lo
zio c'è rimasto male, voleva tornare lui sulla Terra così si
faceva una bella vacanza tutto spesato dal giornale. C'è rimasto
tanto male che non ha voluto dargli nessuna indicazione sui
costumi del posto, nessun consiglio per fare bella figura. Ma
alla faccia di quell'egoista, lui, Zezoz, inviato speciale del
quotidiano più venduto del sistema di Sirio, avrebbe portato a
termine con lode l'incarico e, magari, sarebbe riuscito a
presentare il suo lavoro alla commissione del premio Allockzer.
Ed ora si trovava là, nella più popolosa città del cosiddetto
vecchio continente, vestito nel modo più elegante che indigeno
conosca, pronto a fare il suo lavoro munito di tutti gli attrezzi
del mestiere: un unico, minuscolo mini-pad con videocamera e
sistema di tele-rilevamento incorporati. Pronto, con l'entusiasmo
del novizio, balzò dietro l'angolo appena vide una signora che
passeggiava tranquilla lungo una via secondaria.
- Mi perdoni, signora, vorrei farle qualche domanda per un'inchiesta
del mio giornale.
La signora, una minuscola donna di mezza età, sorrise e fece per
voltarsi.
- Signora, come ha vissuto i cambiamenti culturali e sociali che
la sua specie ha avuto negli ultimi secoli?
La donna inarcò un sopracciglio e volse lo sguardo fino a
guardarlo in faccia. Zezoz non si stupì più di tanto nel vedere
il volto della donna farsi bianco di colpo e gli occhi spalancati
in modo esagerato. Si ricordava, infatti, che tante altre specie,
come i pentapodi di Vega, usano linguaggi cromatici. Pronto alla
risposta, estrasse subito il cartellino rosso che teneva nel
taschino della giacca. Immediatamente si ritrovò una borsa
sbattuta con forza sulla faccia. Decisamente non si aspettava un'accoglienza
così... particolare.
- Si vergogni. Spaventare così una povera signora!E più gridava, più forte colpiva in faccia il povero cronista.
Zezoz era interdetto, confuso, frastornato; si sentiva preso
dagli Oh'Turk di Altair IV. Dopo qualche istante si riscosse e correndo si
allontanò da quella furia. Intanto le grida avevano fatto avvicinare un sacco di
gente che guardando verso di lui inveivano in modo non proprio amichevole.