FERENGINAR

                 Trionfo regale

 

 

 

E' un piatto dall'aspetto magnifico e pomposo che i ferengi non cucinano mai per mangiarlo personalmente, ma sempre per venderlo a qualche turista di passaggio. Il prezzo di vendita è tanto più caro quanto più il trionfo è gonfio e dorato.
Preparazione: Lessate in acqua calda quattro mazzetti di "erba della miseria" (simile agli spinaci terrestri) finché si saranno ammorbiditi. I ferengi non usano sale in quanto lo ritengono uno spreco, ma vi consigliamo di aggiungerne una presa (gli umani ritengono che valga la pena rovinarsi per un po' di gusto !). Scolateli recuperando il brodo (figurarsi!). Stemperare qualche cucchiaio di semi di guar triturati (se non li trovate usate due cucchiai di farina) con una noce (piccola piccola) di surrogato di grasso (potete usare del burro se siete particolarmente spendaccioni). Aggiungete poco alla volta il brodo recuperato in precedenza (il gusto ci guadagna parecchio se lo sostituite con il latte, ma i ferengi non lo ammetteranno mai!) e lasciate sobbollire per qualche minuto. Triturate l'erba e versatela in questa salsa. A questo punto un terrestre aggiungerebbe tre uova sbattute e una bella manciata di parmigiano grattugiato, ma per far gonfiare il composto i ferengi hanno una loro mistura segreta che garantisce risultati più alti e un risparmio notevole. Passate in forno per 30 minuti evitando, se possibile, di imitare i legittimi inventori di questo piatto che girano di casa in casa cercando qualcuno che abbia il forno ancora caldo per sfruttare il calore residuo. Il trionfo regale (molto trionfo e poco regale per la verità) si mangia caldo, ma i ferengi non riescono mai a farlo gustare al meglio perché perdono tempo nella contrattazione del prezzo (114° regola dell'acquisizione).