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E' una pietanza
usata nei festeggiamenti klingon successivi ad una vittoria
particolarmente importante e sanguinosa. Può paragonarsi ad un
dolce terrestre sia come valore simbolico sia come
caratteristiche organolettiche.
Preparazione: Prendete un grande mortaio di pietra e
pestatevi con furore ½ kark di bressh (potete
usare ½ kg. di farina fiore ma l'effetto sarà più tenero e
delicato). Quando il bressh si sarà ridotto in polvere
mescolatevi due embrioni di kpalav (due uova fresche
andranno bene lo stesso) e 300 pkark di corteccia di lartof
sbriciolata (300 gr. di zucchero avranno più o meno lo
stesso effetto). Mescolate energicamente per 20 minuti di
rotazione terrestre e infine versate nel composto un btul di
sangue di klesh (l'alternativa terrestre è un decilitro
di succo d'arancia sanguinella) e 300 pkark di grasso di
serpente fuso (300 gr. di burro). I klingon non usano polvere
lievitante ma i nostri stomaci sono più delicati e
faticherebbero a digerire questa pietanza se non aggiungessimo
una bustina di lievito per dolci! Dopo aver amalgamato il tutto
con qualche spruzzo di saliva klingon (potete risparmiarvela se
credete) versate in uno stampo a forma di ciambella e infornate
per 45 minuti di rotazione terrestre a 200 °C. Ad onor del vero
i klingon lo lasciano bruciare lentamente sulla brace rovente ma
il gusto di carbone ardente è troppo forte per le nostre
sensibili papille gustative. Il colore rosso del dolce
simboleggia il sangue versato in battaglia che difende e protegge
l'onore klingon (il buco).
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