IL TREKKANTE
Dedito saltuariamente alla fruizione del materiale Trek, che
alterna ad altre sue passioni (ad esempio i Manga, il cantante
Mango, il Bingo, il Pongo, la marcialonga, i viaggi in Congo o la
pizza ai funghi), non è spesso in grado di ricordare personaggi,
attori e trame di Star Trek in maniera precisa, ma vuol lo stesso
intervenire in discussioni sul tema, giungendo spesso a doversi
arrampicare sugli specchi per proseguire il dialogo con altri
fans.
Registra episodi di Deep Space Nine, Voyager, X-files e Baywatch
nella stessa cassetta, solitamente una E240 da
duemilaecinquecento lire.
La cartella "Star Trek" nel suo computer serve per
depistare i curiosi. All'interno di essa le immagini di Alessia
Merz e Natalia Estrada prevalgono su quelle dell'Enterprise.
IL TREKKALE
Studioso entusiasta della materia Trek. Guarda Star Trek solo in
lingua originale. Non registra telefilm dalla TV, compra le
videocassette americane. Legge i libri Trek americani.
Non ama interloquire con altri fans che non raggiungano il suo
livello di competenza. Se i Romulani osservano le altre razze
ritenendole inferiori, lui gli altri fans non li osserva neppure.
Non dice "Gene Roddenberry". Dice "Gene". Non
dice "William Shatner", dice "Bill". Non dice
"Amo Star Trek", dice delle frasi incomprensibili di
cui si capisce solo "Star" e "Trek".
IL TREKKISTA
Non si perde un episodio per nulla al mondo.
Resta sveglio fino a tardi per registrare con precisione i
telefilm, su cassette da 60 minuti Extra High Grade Super Chrome
da 15mila lire l'una, che ripone in custodie antimagnetiche, e
conserva il tutto in una stanza deumidificata che fa benedire
periodicamente dal parroco.
I ritardi editoriali e postali della "rivista del club dei
fans" lo fanno cadere in lunghi periodi di depressione, il
giorno che a tutti gli iscritti al club furono spediti (per
recuperare i ritardi) due numeri della rivista in una sola volta,
ebbe una preoccupante tachicardia da euforia e un imbarazzante
orgasmo.
Quando esce nelle sale un nuovo film di Star Trek si reca al
cinema mezz'ora prima del primo spettacolo ed esce dopo i titoli
di coda dell'ultima proiezione, torna a casa, si legge il libro
con la novelization del film, bacia la foto di Rick Berman, si
addormenta e sogna il film.
Avrebbe voluto chiamare i suoi figli Kirk e Uhura, ma la moglie
glielo ha impedito.
IL TREKKARO
Si è fatto un sacco di amici grazie a Star Trek. Partecipa a
tutte le riunioni di fans di Star Trek della sua regione, a tutte
le serate in pizzeria dei gruppi Trek della sua città, non manca
mai alle gite in montagna del gruppo dei fans di Star Trek della
sua zona.
Ha visto soltanto una volta solo mezzo episodio di Star Trek, ma
si ricorda che gli è molto piaciuto.
IL TREKKITICO
Ha visto tutti gli episodi di tutte le serie. Di ciascuno ha
disprezzato la pochezza e la poca originalità della trama, la
mediocrità degli attori, la banalità dei temi trattati. Scrive
lettere alle fanzine cartacee e virtuali, partecipa ai Forum e
alle Chat sul web, è iscritto a molte Mailing List Trek, si reca
alle convention, e in tutti questi ambiti disprezza ogni pezzo di
quella che si ostina a chiamare "la mia serie preferita".
IL TREKKATO
Da piccolo gli facevano vedere Star Trek solo se aveva finito i
compiti. Da grande vorrebbe conoscere altri fans come lui, ma
vive in un paesino isolato e non ha il computer. Non sa
programmare il videoregistratore, resta alzato fino alle ore
piccole per registrarsi Star Trek in cassette che i suoi fratelli
più grandi riutilizzano per le puntate di "Tequila e
Bonetti" e "Un medico in famiglia". Poco male se
si pensa che da casa sua le reti che trasmettono Star Trek si
prendono tutte con la "neve" e interferenze sonore
della radio della Guardia Forestale.
IL TREKKOTICO
Ha un sito web, il "NomeCognome Trek Page". Ogni
giorno, tutti i giorni, si collega a Internet e se lo guarda. In
tre anni ha fatto più di mille accessi, compresi i suoi.
Scrive lettere alle fanzine commentando la serie, ma scrivere non
gli riesce con facilità.
Legge tutti i libri Trek, ma leggere lo stanca.
Ha un lavoro faticoso e stressante, la sera vorrebbe andare a
dormire, ma c'è il telefilm di Star Trek da vedere.
Con altri appassionati ha creato un piccolo circolo di fans, ma
lui li reputa antipatici, e neppure loro sembrano stimarlo, ma
Star Trek è Star Trek!
Certe sere fissa il poster della Voyager e vorrebbe strapparlo,
ma poi si calma grazie alla visione di un bell'episodio e due o
tre psicofarmaci.
IL TREKKASSICO
Fan della serie classica, ritiene apocrife e blasfeme tutte le
serie correlate seguenti, per lui Picard è un impostore e
Janeway una gallinacea, e vorrebbe vedere Sisko in fila
all'Ufficio di Collocamento.
Compra i fascicoli della De Agostini, asporta le schede riferite
alla Voyager, alla Next Generation e a Deep Space nine, e le dona
per la raccolta benefica della carta.
Per lui i telefilm di Star Trek sono 78 e i film sei e mezzo.
IL TREKKONE
Colleziona tutto ciò che a che vedere con Star Trek. Oggetti,
gadgets, vestiti, libri, videocassette, CD-ROM, DVD, CD-Audio,
tutto quello che riguarda la serie.
Venderebbe sua madre per le orecchie posticce di Spock.
Le aste su Internet, gli annunci su riviste amatoriali, i negozi
specializzati, esistono grazie a persone come lui, che vivono in
una piccola stanzetta in una grande casa piena di oggetti Trek.
Il suo urlo "Devo averlo!" fa rabbrividire i familiari,
che continuano ad amarlo anche se lui li osserva come oggetti
ingombranti.
IL TREKKONZO
Ha tutte le videocassette di Star Trek. Gliele hanno prestate,
non le restituisce mai, deve rivedersele.
Alle Convention di Star Trek lo riconoscete: è quello con il
costume che gli avete prestato tre anni fa "per una sola
sera".
Organizza riunioni a casa degli altri. Tutti portano cibi
prelibati, nuovi libri, interessanti riviste, avvincenti giochi.
Lui porta l'acqua da bere e si porta a casa libri, riviste, la
collezione di videogiochi Trek e la moglie del padrone di casa.
Ha un sito Trek con materiale preso dagli altri siti,
raggiungibile da chiunque chieda ai motori di ricerca "Decoder",
"Pamela Anderson Nuda", "Pokèmon", o "Trucchi
per Playstation".
IL TREKKATORE
Egli è convinto che Star Trek sia un diritto fondamentale della
persona. Partecipa attivamente alle proteste nei confronti delle
emittenti televisive che non valorizzano ciò che lui reputa un
bisogno vitale dell'uomo.
Non sopporta che si debba pagare per entrare alle Conventions.
Vorrebbe Star Trek per tutti, sottratto ai padroni, donato al
popolo.
IL TREKKESE
Aderisce alla weltanschaujung di una delle razze presenti nelle
storie della saga, condivide i principi di essa, spesso pratica
usi e costumi della razza in questione, fino al punto (nei casi
estremi) di fare di tutto per partecipare ad occasioni sociali
nelle quali interpretare l'alieno preferito anche nel vestiario e
nelle fattezze.
Avremo così il trekkese vulcaniano (fermo seguace dei principi
della logica), il trekkese klingon (che regola la propria vita
con spirito da guerriero), il trekkese ferengi (che si comporta
come un ligure)... e così via.
Con naturalezza afferma "Sono una Trill", "Sono
Tizio di Cardassia" etc. etc. L'interlocutore non avvezzo a
questo genere di abitudini può a volte porre domande del tipo
"Cardassia? In provincia di...?", ma viene guardato con
commiserazione.
IL TREKKATICO
Di Star Trek sa tutto, anche quello che la maggioranza non sa
ancora. Perennemente collegato a Internet alla ricerca di
indiscrezioni, anticipazioni, pettegolezzi, rumors, è sempre più
informato, e sempre più detestato da coloro che non vogliono
conoscere in anticipo i finali dei telefilm che ancora, qui
nell'Europa Bassa, devono arrivare.
IL TREKKOTA
Con la bocca semiaperta contempla i telefilm di Star Trek con
stupore entusiasta, anche se non capisce perchè in certe puntate
il capitano è donna, in altre è un tizio calvo, in altre ancora
è un uomo di colore e l'astronave ha una forma di ciambella e
non si muove mai. Sa cosa è un vulcaniano: è un Ufficiale di
Plancia che a volte si trasforma in un afro-americano e a volte
ha fattezze europee. Anche una puntata di "UFO" non
vista sin dalla sigla iniziale viene reputata una storia di Star
Trek. Saluta gli altri appassionati al grido di "Che la
forza sia con voi!", spesso convinto che la risposta debba
essere "E con il tuo Spirito".
Alcuni trekkoti credono che Sette di Nove venga interpretata da
Anna Falchi, taluni sostengono che la migliore puntata sia quella
dove il computer HAL 9000 impazzisce e fa fuori tutti, tranne
Kirk che si salva e torna su Base Alfa.
IL TREKKOFILO
Ama tanto parlare di Star Trek con tutti. Con i colleghi, con i
familiari, con gli amici.
Le sue dissertazioni sulle tecniche di assimilazione dei Borg e
sul motore a curvatura farebbero addormentare un vulcaniano in
pieno Pon Farr che ha bevuto otto caffè, ma lui continua a
propinarti i suoi commenti alle manovre dei piloti delle navette,
agli usi e costumi dei Ferengi, alle tecniche di tortura
cardassiane, alle quali vorrebbero volentieri sottoporlo i suoi
ascoltatori, due o tre volte, con l'aggiunta di una bath'let
infilzata nel basso ventre alla maniera klingon e due bei calci
nei denti alla maniera terrestre.
Ovviamente la classificazione potrebbe continuare all'infinito,
ma preferiamo che queste righe siano più una esemplificazione
della variegatezza dell'ampia cerchia degli appassionati di Star
Trek, piuttosto che un elenco esauriente dei tipi umani che
semplicisticamente vengono confinati nella definizione di "trekkers".
Lunga Vita e Prosperità.
Francesco Spadaro
IL TREKKONICO
Ama la saga di Star Trek e ama stupire e divertire gli altri fans
con scritti che mischiano le avventure dei suoi personaggi
favoriti all'umorismo e alla satira di costume.