"Avranno risolto senz'altro. Ma non è mica detto che se c'è una
pasticca per non diventare calvi tutti se la vogliono pigliare,
magari ci sono pochi calvi e quelli che lo sono appaiono
fascinosi perché naturali, come del resto accade in alcuni casi,
anche oggidì" rispose Altiero, che si sentiva di dover dare
sempre una spiegazione a tutto, forse anche perché portava gli
occhiali.
Seguì una lunga pausa, durante la quale nessuno parlò.
Ferrante, il più giovane, ruppe il silenzio con una domanda:
"Ma secondo voi esistono persone che, come noi, si
riuniscono e parlano di Star Trek?"
"Non credo, l'avremmo saputo" disse Giustino,
sollevando gli occhi dalla pagina sportiva della "Gazzetta
del Colle del Mulo".
La domanda rimase. Fu posta altre volte.
Una sera Costante ebbe un'idea: "Io proporrebbi...
"
"Tu cosa?" chiese Altiero.
"Proporrerebbi... proponeressi...".
"Diciamo che hai una proposta da illustrarci. Illustra pure".
"Ecco, proprio così. Diciamo che io ho una proposta
da illustrarci. Avete notato che il Costamagna la sera non
viene più qui al bar? Io so il perché".
"Sei sempre informatissimo, Costante. Dicci" disse
Ferrante.
Costante bevve due sorsi di aranciata e, emozionato, cominciò a
svelare il suo piano: "Ricordate quel grosso pacco che il
postino aveva portato al Costamagna? Il Costamagna pare che si
sia comprato contro un assegno per posta prioritata un
computer elettronico. Ce l'ho chiesto di dirmi se era
vero, e lui mi ha detto sì, mi ha detto che ha trovato
un'occasione su un annuncio della Gazzetta e che si è preso un
"Quattrocentoottantasei", ricordo perfettamente che lo
ha chiamato così. Ora, nel pacco, dice, c'era anche un "MODERN",
un apparecchio appunto moderno che si collega ai fili del
telefono e tu puoi vedere, dentro il computer, udite udite, niente
è poco e di meno che è, IN-TER-NET!"
Bevve altri due sorsi di aranciata e si godette il silenzio
dell'attesa delle sue parole, da parte degli amici incuriositi.
"Ora il Costamagna, pare, si dice, che ogni sera si guarda
la trasmissione INTERNET, e lì ci puoi chiedere di vedere
una cosa o di saperne un'altra, e spessissimo INTERNET trasmette
la risposta, Paoluccio mi ha detto che Bice gli ha detto che
Cavallera gli ha detto che Costamagna ha visto su Internet una
fotografia di Valeria Marini senza vestiti, e ho sentito Bice che
diceva a Michela che Stracuzzi gli aveva detto che Costamagna
aveva letto sull'INTERNET la storia di una puntata di Buffy che
devono ancora fare. Ora, noi potremmo chiedere a Costamagna..."
"...se riesce a procurarci una foto nuda di Martina
Colombari" lo interruppe Ferrante. Tutti risero.
"...no, ecco, magari quello un'altra volta" disse
Costante "io volevo dire se ci possiamo chiedere di
vedere se esistono, che so, dei clubs dello Star Trek, dei
gruppi di persone che si sono appassionati a Star Trek, magari
non proprissimamente in Italia, perché pare che il
computer elettrico di Costamagna sia così potente che tu puoi
vedere anche l'INTERNET dell'estero".
"Parli come un figlio di giapponesi cresciuto a Stoccolma,
ma hai buone idee, Costante" disse Altiero.
La sera successiva, dopo una telefonata di Altiero, al quale il
Costamagna doveva un favore da quando Altiero gli aveva procurato
una musicassetta con la sua canzone preferita, "L'italiano"
di Toto Cutugno, i quattro amici si presentarono a casa di
Costamagna con una bottiglia di "Amaro della Granda" e
una busta di "Biscotti Salute", per i quali il
Costamagna andava pazzo, specie se inzuppati nel liquore.
"Allora, è questo il Cervello elettronico, il
Quattrocentosei!" esordì Altiero con tracotanza.
"Quattro-otto-sei!" corresse il Costamagna.
"E mica posso sapere di queste nuove tecnologie, Costamagna!
Quella grande scatola coi fili cos'è?"
"È il modem, serve a collegarsi a Internet. Questo ha una
velocità di 14.400 bit".
"Ullapeppa!" esclamò Ferrante.
Altiero illustrò a Costamagna la questione. Gli parlò della
loro passione per Star Trek e del desiderio di conoscere se da
qualche parte esistesse qualcuno con il loro stesso interesse a
parlarne, discuterne, saperne di più.
Costamagna li ascoltò con attenzione divorando i Biscotti Salute
inzuppati nell'Amaro della Granda, poi spiegò loro che, per
qualche misterioso motivo, ma probabilmente a causa delle recenti
nevicate della Valle, i suoi collegamenti a Internet con il suo
486 erano lentissimi, le pagine che cercava gli apparivano
raramente, e quando riusciva a trovare un "Sito"
interessante, non riusciva ad andare oltre la pagina iniziale, il
computer si bloccava e bisognava "riavviare il sistema",
operazione che richiedeva un buon quarto d'ora ogni volta.
"Eppure ho installato l'Explorer Due-Punto-Uno, un programma
per Internet più potente dell'Explorer Due-Punto-Zero che avevo
prima, ho comprato il dischetto per corrispondenza da un
ingegnere di Genova" aggiunse.
Fu una lunga notte. I Biscotti Salute assorbirono tutto l'Amaro
della Granda, il Computer fu riavviato dodici volte,
ciononostante riuscirono a trovare un po' di informazioni su Star
Trek, e ogni volta che riuscivano a visualizzare una pagina
sull'argomento avviavano la stampante, che faceva uno strano
rumore simile a quello di un gatto schiacciato da un trattore
dopo esser stato legato a un megafono acceso. Andarono via dalla
casa del Costamagna, completamente ubriaco, alle prime luci
dell'alba. Avevano raccolto informazioni varie ma confuse,
racchiuse in un mucchio di fogli sbiaditamente stampati, si
ripromisero di esaminare con calma l'indomani i frutti della loro
avventurosa "navigazione". È quasi superfluo dirlo, ma
Costante, Ferrante, Altiero e Giustino, erano felici più che mai.
Nevicava. Ma, anziché stare nelle loro case al calduccio, i
nostri quattro amici erano al "Bar Ristorante Hotel IL
SALSICCIOTTO", l'unico locale del Paese. Aranciata per
Costante, un bianchetto per Altiero, un cappuccino per Ferrante,
pasta e patate e una birra per Giustino.
"C'è una pagina strana" disse Altiero "parla di
una Fondazione Vulcaniana e di diverse cose sul pianeta di Spock,
e qui c'è pure una specie di articolo sulla tecnologia dei
motori dell'Enterprise. Magari esistono riviste che parlano solo
di Star Trek".
"Non credo. L'avremmo saputo" disse Giustino, e aveva
un po' di schiuma di birra sul naso.
"C'è una contraddizione tra questi due fogli di notizie"
continuò Altiero. "Questa notizia dice che la nuova serie
intitolata STAR TREK: VOYAGER sarà trasmessa in autunno dalla
televisione statunitense, in quest'altra pagina c'è scritto che
la nuova serie si chiamerà ENTERPRISE. Ma esistono veramentÈste
nuove serie?"
"Don credo. L'avrebbo taputo" disse Giustino, con la
bocca piena di pasta e patate.
"L'avremmo saputo, l'avremmo saputo... il fatto che qui
arrivino solo le onde di Italia Uno e Canale Cinque più
TeleGesso, pure disturbato, non ti tange, magari un giorno se le
compra la RAI e noi non le possiamo vedere...".
"Se le trasmettessero l'avremmo saputo" replicò
Giustino. Seguì eruttazione ammorbante.
"E qui c'è la cosa più interessante" disse Altiero,
sollevando uno dei fogli con aria trionfante "In questo
articolo preso da un quotidiano si parla di un Club Italiano di
Star Trek. E, udite udite, c'è anche un indirizzo".
"L'indirizzo del Club?" chiese Ferrante.
"Yes, c'è scritto L'INDIRIZZO È WWW.STIC.IT".
"Che razza di indirizzo è?" chiese Giustino, rosso
come un peperone, con la faccia felice che ha solo un uomo che ha
mangiato un piatto di pasta e patate pepate al punto giusto.
"Sarà un nuovo tipo di casella postale! Ci vuole un foglio
e una busta!" disse Costante, eccitatissimo.
La Signora Aida, proprietaria del Bar, aveva di tutto nell'angolo
bazar de "IL SALSICCIOTTO", dai berretti di lana ai
detersivi per piatti, e anche una confezione di carta da lettere,
di colore rosa e con le cornicette di fiorellini multicolori.
"Buste bianche niente, Signora?" chiese Altiero.
"Niente, ma mi è rimasta questa busta. È sempre rosa, ma
con i cuoricini. Se servono, ho pure i francobolli".
"Meglio la busta coi fiori. Una penna che scriva nero o blu
c'è, o ci sono solo penne a inchiostro fucsia?".
La penna nera c'era, scrissero a stampatello sulla busta WWW.STIC.IT,
affrancarono e misero come mittente l'indirizzo del Bar del
Salsicciotto e il nome del loro paese. Sul foglio scrissero che
erano un gruppo di appassionati di Star Trek che chiedevano
informazioni sul Club Italiano, per potersi iscrivere.
Ma la lettera, manco a dirlo, tornò due giorni dopo con il bollo
"Indirizzo inesistente".
"O l'indirizzo potrebbesi essere stato sballato,
o questo Clubs potresse non esistere, o hanno chiuso perché
non ci si avevano iscrizioni" disse Costante (e chi, sennò?)
"Chiaro, sintetico, preciso, come sempre, il nostro Costante"
disse Altiero. "Ma non ci fermeremo per questo. Faremo noi
un Club. Ci saranno altri appassionati di Star Trek, ci sarà
gente che come noi si diverte a parlare di Kirk e Picard, ci sarà
qualcuno che..."
"E che ce ne facciamo di un club qui al paese? Che c'è di
diverso dalle nostre riunioni qui al bar?" lo interruppe
Ferrante.
Altiero cominciò a parlare con voce più alta del solito: "Stiamo
parlando di incontrare altre persone con cui parlare, arricchire
le nostre conoscenze!"
"E dove le incontriamo queste persone?" chiese Ferrante
"Siamo in un piccolo paese a 1300 metri di altezza, spesso
non raggiungibile perché la neve blocca le strade, mica esisterà
qualcuno che vorrà venire fin qui per parlare di Star Trek,
quando può starsene tranquillone a casa sua a vedersi i telefilm".
"Dissenterei" disse Costante.
"Dissentirei" corresse Altiero.
"Dissenterò prima io, poi dirai la tua dissenteria,
se vuoi. Abbiamo capito da questi fogli stampati di Internet che
la gente che ama parlare di Star Trek esisteresse. E noi li
faremo venire tutti qui".
"Come li faresti venire qui? perché qualcuno
attraverserebbe la valle solo per parlare di Star Trek?"
chiese Ferrante.
"Faremo una cosa speciale. Una Conversion di Star
Trek".
"Vuoi dire una Convention?" chiese Altiero.
"Quella lì. Un Convegno degli appassionati, son sicuro che
una cosa così straordinarissima in Italia non l'ha fatta
mai nessuno. Una manifestazione con proiezioni di trasmissioni,
giochi, riunioni, conferenze, persino ospiti di onore, ospiti
di onore di Star Trek!" esclamò Costante.
"Una Convention?" chiese Ferrante "Chi ci dice che
qualcuno non abbia già fatto Convention di Star Trek altre
volte?"
"Non credo, Lo avremmo saputo" disse Giustino, e
riprese a fare gargarismi con la Coca Cola.
"Giustino, non è che il fatto che tu abbia mal di gola sia
un buon motivo perché noi si debba assistere ai tuoi gargarismi
con la Coca Cola" disse Altiero, sorridendo. "Se avevi
male là dietro che facevi?"
Tutti risero, anche Giustino. Ridere durante un gargarismo non è
cosa inoffensiva. Ne conseguì un po' di confusione.
Ma poi il discorso sulla Convention riprese.
"Non è facile" disse Altiero.
"Ma pensa. In questo paese non succede mai niente"
disse Ferrante. "Potrebbe essere un grosso avvenimento, più
di quella volta che ci fu il concerto in piazza di AUGUSTO E I
DRONERESI, più della mostra di pittura di Fraccapane nel 93..."
"Sì, come quando il sindaco fece fare quella conferenza in
comune da Giuliano Ferrara..." disse Altiero "...e poi
venne un sosia..."
"Sosia? Pesava si e no 100 chili..." ricordò Costante
"...disse che aveva fatto una grande dieta, ma nessuno ci credebbe,
finì a botte, e al falso Ferrara ci bucarono pure le
gomme della macchina".
"La macchina!" rise Altiero "Mi ricordo... Ma dico...
Giuliano Ferrara saliva al paese con una 127? Ih ih ih! Il
sindaco si giocò la rielezione per quella storia... Ih ih ih!"
Si fece serio: Non divaghiamo: verranno qui. Verranno gli... gli...
startrekkisti di tutta Italia, e forse anche dalla Francia.
Faremo le cose in grande, ci vuole qualcosa che la televisione
non può darti, neppure internet, ci vuole qualcuno che ha
vissuto Star Trek dal vivo, un attore che racconta come nasce un
episodio..."
"Questa l'avevo detta io già" disse Costante.
"LO SO! Ma io la sto dicendo meglio"
"...gli attori di Star Trek?"chiese Ferrante. "E
come li troviamo? Bisogna contattare loro o i loro agenti, come
si fa? Dove le prendiamo tutte queste informazioni?".
"Domattina stesso ordino un pacco. Faccio venire
direttamente da Ovada uno scatolone di Biscotti Salute".
"Grande idea!!!" disse Costante "Ma dovremo
portagli al Costamagna qualcosa nel quale inzupparli. Amaro della
Granda?"
"Di più" disse Altiero.
"Di più?" chiese Ferrante.
"Di più, amici. Il Mandarinetto. Non esiste un liquore come
il Mandarinetto, per il Costamagna".
"E se esistesse, l'avremmo saputo" aggiunse Giustino.
Passò qualche giorno. Il Costamagna ebbe i suoi Biscotti Salute
e il Mandarinetto e fornì informazioni preziosissime: indirizzi
di attori, doppiatori, agenzie di artisti, e molto altro. Una
sera, Altiero, al solito Bar "Il salsicciotto", fece il
punto della situazione.
"Allora, da Torino viene questo Professore che ci parlerà
delle stelle più vicine al sistema Solare. Una conferenza con
tanto di proiezione di diapositive. Porta lui tutto. Pure il
proiettore".
"Quanto vuole?" chiese Costante.
"I soldi del viaggio e un po' di prodotti locali.
Soprattutto il formaggio, il Castelcacio".
"Da quale Università viene?" chiese Ferrante.
"No, è un professore di Scuola Media in pensione. Ma
conosce bene l'Astronomia".
"E certo! L'avrà insegnata per quarant'anni ai ragazzi!"
disse Costante.
"Non proprio. Era un professore di ginnastica, a scuola. Ma
conosce l'argomento, fidatevi".
"Dove l'hai preso, Altiero?".
"Me l'ha segnalato Don Martino, il parroco. L'aveva
conosciuto molti anni fa, quando insegnava Religione a Savigliano
nella scuola media, erano colleghi".
"Conferenzona con diapositive, che bellezza!" disse
Costante, evidentemente ironico.
"Se non ci mettiamo almeno un momento culturale niente
Patrocinio del Comune, ragazzi!! Poi c'è la proiezione dei
telefilm. Abbiamo la cassetta?"
"Certamente" disse Costante. "L'ATTACCO DEI BORG,
prima e seconda parte".
"Registrato da Italia1?"
"Ehm
sì!"
"Con la pubblicità?"
"Sì"
"
Ramses?"
"Ramses..."
"Toglierla si può ?"
"Con un solo videoregistratore in tutta la valle, che poi è
pure quello di mio nonno, no" rispose Costante "che
poi bisognava scendere fino a Caraglio per comprare la
videocassetta, e la strada manco a dirlo era interrotta
dalla neve, e l' ho dovuto convincere a cancellare IL GIUSTIZIERE
DELLA NOTTE 3!"
"Asta di beneficenza? Che mettiamo all'incanto?"
"Disegni ispirati da Star Trek fatti da mia sorella"
disse Ferrante.
"Tua sorella vede Star Trek?" chiese Costante.
"Se lo avesse visto, l'avremmo saputo" intervenne
Giustino.
"Appunto"confermò Ferrante. "Lo fanno troppo
tardi. Quella dorme a quell'ora, deve svegliarsi presto per
mungere le vacche. Gli ho descritto io i personaggi e le
astronavi. È brava Giannina
"
"Fa' vedere" disse Altiero.
Ferrante estrasse una cartellina dallo zaino e, dopo aver tolto
le bucce delle arachidi di Giustino, pose alcuni disegni sul
tavolo.
"Questo Spock non ha le orecchie tanto a punta" disse
Altiero.
"Infatti dovrebbe essere Sulu" disse Ferrante.
"Ma ha la faccia rosa".
"Il giallo era finito".
"E questo Wesley Crusher sembra Data".
"Ehm
è Tasha Yar, quella".
"Questo chi è?"
"Worf"
"Perché ha la cravatta?"
"Si vede che dalla descrizione che le ho fatto, mia sorella
pensava portasse la cravatta".
"E che descrizione gli hai fatto?"
"Sai
l'onore, le tradizioni
"
"Ha capito tutto, vedo. Questa Enterprise non è male,
quest'altra sembra un autobus".
"Ehm, la prima che hai detto è un disegno che non c'entra,
ha disegnato la Panda di mio papà, non so come sia finito lì,
idem per quella cosa che sembra un autobus, dovrebbe essere un
ritratto di mia zia Natalina".
"Questo chi è? Steve Wonder?"
"La Forge"
"Con gli occhiali neri?"
"Le ho detto che era cieco, ma non ha capito bene la storia
del VISORE".
"Questo lo so chi è. È Picard, è pelato".
"Ehm
dovrebbe essere il pianeta Giove".
"Andranno a ruba, 'sti disegni".
Costante interruppe la visione delle opere di Giannina con un
domanda: "Per la sala è tutto a posto?"
"Dovrebbe." rispose Altiero, sollevando gli occhi da un
disegno che ritraeva Uhura al telefono. "La sala da pranzo
della Casa di Riposo è l'ideale, è capiente e c'è già il
televisore, abbiamo già il permesso, ma delle 12.30 alle 14 e
dalle 19 alle 20.30 dovranno uscire tutti perché i vecchietti
devono mangiare".
"Insomma, tutto a posto, sembrerebbe" disse Ferrante,
ma dopo una pausa aggiunse: "Non è così, purtroppo. C'è
il problema dell'ospite Trek. Ma prima è necessario parlare di
un altro fatto".
"Che fatto?"chiese Costante.
"I soldi. Per pagare l'ospite ci vogliono i soldi. Ecco, c'è
l'assegno del Comune, che patrocina l'iniziativa. E i soldi delle
fragole tue, Costante, andate a ruba alla Fiera del paese giù, a
Valle, come si chiamava il paese?"
"Boh!" disse Costante.
"Non importa." continuò Ferrante "Poi ci sono i
soldi degli sponsor. Sono riuscito a convincere Spillo, il
gommista, che questa è l'occasione per sollecitare la gente a
fare un bel rinnovo delle gomme delle macchine. Ci saranno dei
manifesti in sala con diversi slogan. "CON LE GOMME NUOVE
ARRIVI FINO A GIOVE". "NEVICA? ALZA GLI SCUDI: COMPRATI
LE CATENE NUOVE!". "DA QUANTI ANNI LUCE NON FAI LA
CONVERGENZA DELLE RUOTE?"."
"Gli anni luce misurano le distanze, non i lassi di tempo"
disse Altiero.
"Sei sicuro?" chiese Costante.
"Sì" rispose Altiero.
"Allora non dirlo in giro, per piacere" disse Ferrante
"...e poi, altro sponsor, Gino il macellaio. Avrà un banco
con le polpette a forma di Cubo Borg".
"Cioè" disse Costante "Faresse delle
polpette quadrate..."
"Cubiche..." corresse Altiero.
"Quello che fosse" disse Costante. "Che
razza di trovata è una polpetta cubica?"
"Il colpo di genio è nello slogan" disse Ferrante
sorridendo compiaciuto "ASSIMILATELI VOI, STAVOLTA! LA
RESISTENZA È INUTILE!".
"L'idea è tua, vero?" chiese Altiero.
"Sì, ti piace?"
"Da morire. Continua con i conti".
"Sì, ma gli sponsor son finiti. Capirete che per l'ospite
non c'è una gran cifra da spendere. Abbiamo dovuto orientarci su
attori minori. Tanto l'importante è che abbiano partecipato a
Star Trek e possano raccontarcelo dal di dentro. Tra l'altro ci
vuole l'interprete. Io mastico un po' d'inglese, ma non
abbastanza per fare l'interprete, l'unico che sa l'inglese è il
maestro Chiapparello, che ora sta a Mondovì, e vuole che gli
paghiamo il viaggio. Uno che conosce bene l'inglese che abiti più
vicino, non si trova".
"Se ci fosse, l'avremmo saputo" disse Giustino,
versando dei "nocciolini di Chivasso" in un barattolo
di Nutella.
"Sì, appunto." continuò Ferrante "E a questo
punto abbiamo cominciato, grazie agli indirizzi forniti dal
Costamagna, a contattare un po' di artisti. Li ho contattati io,
dopo aver studiato le frasi giuste. C'è uno che ha fatto un
klingoniano della serie Classica, non aveva battute, ma ha
conosciuto tutti gli attori e persino l'autore Roddenberry. Gli
ho chiamato, abbiamo concordato il prezzo, ma quando mi ha
chiesto se nella camera d'albergo c'era la Jacuzzi gli ho detto
che non conoscevo nessuna signorina del paese con questo cognome,
poi mi ha spiegato che la Jacuzzi è una vasca da bagno che fa le
bolle, gli ho detto che l'albergo con vasche da bagno più vicino
si trova a 50 chilometri da qui e non se n'è fatto nulla. Poi
c'era quello che faceva il guardiamarina che muore colpito da un
fulmine, mi ha risposto la segretaria, dice che questo attore è
impegnatissimo fino al maggio del 2002 con le Convention. Ho
capito così che in America le Convention le fanno, eccome.
Allora ho provato con uno che faceva una della forme aliene in
"Metaformosi". Ha detto che veniva a patto di portarsi
appresso una signorina della produzione, una certa Lucy, un'amica
della quale non può fare a meno perché gli fa i massaggi per
certi dolori che gli vengono la sera, e allora niente, il viaggio
per due persone da Los Angeles non ce lo possiamo permettere. Ho
contattato una signora che baciava Kirk in un episodio, ma non
sono riuscito a farmi capire nella conversazione, usava parole
difficili che non ero in grado di tradurre. Poi ho parlato con un
attore che faceva un personaggio del Ponte Ologrammi di Next
Generation, sembrava già tutto concordato, ma quando ha saputo
che avrebbe dovuto alloggiare all' Hotel "Il salsicciotto"
si è ritirato, dice che ora aderisce a una religione dove la
carne suina è malvista. Ho chiamato allora un certo Sheldon, era
un ragazzo nell'episodio di Star Trek "Chicago Anni 20".
Ecco, non ci son stati problemi. Ha accettato di venire per una
cifra che ci possiamo permettere."
"Perfetto. Perfetto. Possiamo stampare i volantini, la
stampante di Costamagna è pronta. Ha comprato la cartuccia nuova
e ne stamperà almeno 500 in cambio di tre confezioni grandi di
Biscotti Salute e due Mandarinetti." disse Altiero. "Invieremo
i volantini con il programma ai giornali, alle radio, sicuramente
ne parleranno. La Convention di Star Trek delle Alpi! La
StarTrekAlpiCon!".
"O cestineranno e via." disse Costante "non penso
che una riunione su Star Trek faccia notizia".
"Farà notizia perché non l'ha fatta mai nessuno in Italia"
disse Ferrante "... e se una cosa del genere qualcuno
l'avesse già fatta...". Si fermò senza terminare la frase.
Tutti guardarono Giustino, che concluse con particolare enfasi:
"...l'avremmo saputo."
La StarTrekAlpiCon era oramai alle porte. Altiero, Giustino,
Ferrante e Costante erano riuniti al tavolo de "Il
salsicciotto" per gli ultimi preparativi.
"Come divisa di Star Trek non sarebbe male," disse
Altiero mentre sollevava davanti a sé un costume rosso e nero.
"Tua zia cuce proprio bene, Ferrante, ma 'sta cerniera sulla
patta..."
"Ci vuole una bella ragazza che accolga i visitatori
all'entrata, che ne dite di Anita?" disse Ferrante.
"Le parole <<bella ragazza>>e
<<Anita>> fanno parte della stessa domanda?"
chiese Altiero.
"Lasciamo perdere Anita" disse Ferrante "Che ne
dite, allora, di Valentina?"
"Io non ci ho mai parlato con Valentina" disse Costante.
"Neppure io" disse Ferrante.
"Io nemmeno." disse Altiero "Ma ha mai parlato con
qualche ragazzo del paese, quella?"
"L'avremmo saputo" disse Giustino.
Costante disse allora: "Possiamo sempre chiedere a Ginetta..."
"Chi, il Pokémon?" disse Altiero.
Vennero interrotti dalla Signora Aida: "C'è al telefono un
americano. Vuole parlare con Mister Ferrante Giraudo".
Ferrante si diresse di corsa al telefono.
Dopo un minuto tornò dai suoi amici: "Brutte notizie.
Sheldon si è rotto un piede giocando a golf. Non può venire".
Ci fu qualche secondo di pesante silenzio.
"Siamo fregati" disse Costante.
"Perlomeno ha smesso di nevicare" disse Altiero.
Quella mattina Costante aveva il suo bel da fare. C'era da pulire
il fienile, ma prima avrebbe dovuto stipare la legna. Vide
arrivare Ferrante.
"Qual buon vento ti porta qui a quest'ora?"
"Devo dirti una cosa" disse Ferrante "hai cinque
minuti?"
"Se mi aiuti a prendere la legna mentre parliamo..."
"Okay. Ho venduto il podere e il rustico. Il Bogetti mi ha
dato un sacco di milioni. Con una parte mi rimetto a nuovo la
fattoria, con un'altra parte ho fatto un'altra cosa... eh eh..."
"Che ridi? Che hai fatto?"
"Shatner. William Shatner."
"Kirk? Hai contattato l'attore che fa Kirk?"
"Già. Mica costa poco. Ma viene da solo ed è sembrato
molto felice di venire in Italia".
"Perché l'hai fatto, Ferrante?"
"Non mi andava di fare una figuraccia con tutti quelli che
si apettavano un attore Trek. E allora ho ricominciato con il
fare telefonate. Con tutti c'erano problemi. Shatner è stato
l'unico a dirmi sì, subito, senza problemi. È bastato..."
"...offrirgli un sacco di soldi..."
"Appunto. Ma non sono lo stesso tranquillo. Per favore, l'ho
detto a te, ma non diciamo parola a nessuno finché Kirk non
arriva. Non voglio essere preso in giro a vita, se non viene".
William Shatner scese da cavallo e si diresse verso la
sua villa, la sua splendida fattoria del Kentucky. Una bella
sauna avrebbe concluso una giornata gradevole e serena. Aveva
avuto ottime notizie, oggi. Il nuovo libro su Kirk pareva andar
bene, "L'aereo più pazzo del mondo, sempre più pazzo"
era stato dato in TV la sera prima con grandi risultati di
audience. Inoltre il cavallo si era comportato benissimo. E poi
c'era stata quella telefonata dall'Italia. Aveva deciso subito.
Le Alpi lo attraevano troppo. Sarebbe andato da solo, stavolta.
Era stato in Italia tre anni prima, per uno show televisivo. Era
stato tutto molto piacevole, ma Milano non era esattamente ciò
che dell'Italia lui voleva conoscere. Stavolta avrebbe goduto di
una vacanza coi fiocchi, per di più pagata bene: aria buona,
cibi sani, ...chissà come erano i cavalli da quelle parti? E la
stagione pareva essere quella giusta per sciare. Sciare era una
sua passione, come lo era l'equitazione, il tennis, lo yoga.
Qualche giorno dopo William era alla guida di un fuoristrada
noleggiato in un aeroporto italiano. Era da solo, in mezzo alla
pianura padana.
Ferrante si apprestava a fare colazione. Latte appena munto,
biscotti fatti in casa.
Arrivò la sua mamma in cucina. Cominciò a preparare la
caffettiera, e disse: "Stamattina, all'uscita della Messa,
la Signora Aida ha detto che è arrivato l'americano, l'attore".
"L'attore? Shatner? E io non ne so niente?" esclamò
Ferrante. Uscì subito di casa, avrebbe fatto colazione dopo.
Per strada incontrò il Costamagna.
"Costamagna, hai saputo?"
"Certo, lo sanno tutti, è una notizia incredibile."
"Dov'è adesso?".
"Da Gino. Nel retrobottega".
"Nel retrobottega?".
"Nel retrobottega. Puzza da morire. Ma Gino lo sistema".
"Gino? Il macellaio? Lo sistema?"
"È stecchito da poche ore. È enorme".
"Gino, ma che stai dicendo? È morto?"
"Certo che è morto. L'ha messo sotto la macchina
l'americano".
"L'americano?"
"Shatner. Stava per arrivare in paese e ha investito con un
fuoristrada il cinghiale, pensa che fortuna, la macchina non si
è danneggiata, Shatner non si è fatto male, e le costolette
abbonderanno..."
"Ah... Shatner..." Ferrante si sedette su un muretto.
Respirava affannosamente ed era tutto rosso in faccia.
"Stai bene, Ferrante?"
"Niente, sto bene. Spiegami tutto".
"Questo cinghiale l'hanno visto in tanti, stava proprio lì,
nel bosco sotto la strada, dall'alba. Si parlava sul da farsi.
Poi è arrivato Shatner, se l'è visto davanti e non ce l'ha
fatta a evitarlo. E Bum. Cinghiale Ninna Nanna. Il cinghiale più
grosso degli ultimi 10 anni, pare che stia venendo su un
giornalista da Cuneo, con un fotografo. Si parlerà del nostro
paese sul giornale. Magari su tanti giornali".
E la notizia infatti passò di giornale in giornale, ma il
titolo, man mano che l'informazione si arricchiva di particolari,
man mano che dal giornale di provincia passava a quello
regionale, fino alla stampa nazionale, alla televisione, a
Internet, cambiava.
"Enorme cinghiale ucciso sulle Alpi Cozie".
"Attore americano investe un cinghiale da record".
"L'attore William Shatner investe un cinghiale da record".
"Il Capitano Kirk e il cinghiale delle Alpi".
"Il Capitano Kirk sulle Alpi".
"Kirk sulle Alpi Cozie. A parlare di Star Trek e a caccia di
cinghiali".
"Convention di Star Trek sulle Alpi. C'è anche il vero Kirk".
"Star Trek: convention in montagna. Ospite d'onore: Kirk. Un
evento per tutti i fans".
Vennero a centinaia. Fans che non volevano mancare all'incontro
con il loro beniamino. Da tutta Italia. E anche dalla Francia.
Fu un trionfo.
Il tempo era bellissimo.
Si riunirono sul prato.
Shatner fu strepitoso.
La Convention fu strepitosa.
Il sogno di Star Trek, ancora una volta, ci aveva regalato una
storia.
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Questo articolo è
tratto dal numero di Luglio/Agosto del 2001 di


