Goggio Ninninnino intervistò personalmente John Brown
Smith, l'attore che aveva interpretato il secondo bajoriano sullo
sfondo (contando da sinistra) in un episodio della terza stagione
di "Deep Space Nine".TTU allora inventò "l'inserto omaggio". E inserì il
supplemento per i piccoli, "STARTREKKINO, il giornalino per
il trekker bambino". TTA il mese dopo inserì il supplemento
per adulti "STARTREKKONE, il giornalone per il trekker
porcone".
TTU tentò la carta del concorso a premi, e tra tutti coloro che
inviavano una e-mail alla webzine fu estratto a sorte un mazzo di
carte da tresette con le facce dei personaggi della serie
classica.
Fu un successo strepitoso, e TTA dovette adeguarsi: tutti i
lettori di TTA che si iscrivevano al "TTA club"
ricevevano un quadretto raffigurante 7di9. Purtroppo un errore di
stoccaggio fece sì che i lettori si videro recapitare a casa una
foto (con cornice a giorno) di Neelix. Ciò portò alle
dimissioni di Ninninnino, e il suo posto di direttore venne preso
da Pondo Panindo, un fan irriducibile della serie classica, che
realizzò un numero speciale interamente dedicato a Pavel Cechov.
Fu il numero meno cliccato della storia di TTA. Pondo Panindo
dovette dimettersi anche lui, e andò a fare il correttore di
bozze della famigerata webzine (non c'erano solo TTU e TTA)
"Tanto Trek da Romoletto" (TTDR), nota per i caratteri
gialli su sfondo bianco, praticamente invisibili nella lunga
attesa che si caricasse l'immagine "nerosfondostellato.gif".
Ma dalle parti di TTU non se la passavano meglio. Il web-provider
che ospitava TTU si era venduto gli indirizzi dei partecipanti al
concorso del mazzo di carte, e questi signori si trovarono
sommersi di pubblicità di pentole a pressione e videocassette di
"Candy Candy" e vennero perseguitati quotidianamente da
venditori di enciclopedie, surgelati, e prodotti contro la
cellulite. Il direttore Darinuf fu arrestato per violazione della
"legge sulla privacy e il trattamento dei dati personali"
e fu messo in prigione, in una cella dove il televisore non
prendeva Italia Uno.
Al suo posto venne l'asiatico Okiko Kokiokio, che decise di
rinnovare totalmente la rivista, inserendo la tecnologia grafica
denominata SPRINT. Tutti i possessori dell'apposito plug-in (leggasi
"programma accessorio") si trovavano in una specie di
Ponte Ologrammi, dove, accompagnati da una Giovane Guardia Marina
della Flotta in divisa minigonnata, venivano introdotti alle
sezioni della rivista. Tutta questa meraviglia funzionò su tre
computer su cento tra quelli collegati. E tutti gli altri?
Il 49 per cento non vide nulla, il 18 per cento vide la schermata
iniziale e poi gli si bloccò il computer, fu necessario un
"reset". Il 15 per cento vide un lampo semi-accecante,
dopodiché dovette ri-installare il sistema operativo del
computer. Il 10 per cento dovette sostituire il disco rigido e la
scheda madre. Il 2 per cento ebbe problemi anche al televisore,
al frigorifero e all'automobile parcheggiata in garage. Del
restante 3 per cento non si hanno notizie.
Nonostante i problemi tecnici, la strada degli effetti speciali
era stata intrapresa, il nuovo direttore Frecchio De Pangis si
vendette la villa al mare e chiamò dagli Stati Uniti il genio
della grafica computerizzata Melus Sgnak.
Alle ore 22.30 del primo giorno del mese successivo uno
spettacolare nuovo numero di TTA era on line. Diciotto ballerine
vestite con i costumi di diciotto razze diverse introducevano il
TTA danzando sulle note di un medley delle sigle di "Star
Trek". Il puntatore assunse la forma di un coniglietto in
costume Borg che introduceva in un tunnel spaziale dove si
accedeva ai diversi articoli, annunciati da fasci di luce
colorata, suoni elettronici, figure animate dai colori
scintillanti. Una voce computerizzata annunciava il titolo dell'articolo
mentre sopra ogni pagina scorrevano astronavi, pianeti, comete e
astri multicolori lampeggianti. Il 5 per cento dei lettori
collegati al sito del TTA non vide nulla. Il 95 per cento vide
tutto, e vomitò la cena.
I numeri successivi, da una parte e dall'altra, abbandonarono gli
orpelli grafici e puntarono sui contenuti. Editoriali a parte.
Tunzi Von Brinz, che aveva preso il posto di Okiko Kokiokio alla
direzione di TTU, scrisse:
"Sul TTA del mese scorso il "sito del mese" era
del cugino del loro webmaster, dal contatore si evinceva che il
sito era stato creato il giorno prima dell'uscita del TTA. Ciò
non mi sembra serio".
Sbringo Wallis, che era subentrato a Frecchio De Pangis come
direttore di TTA, scrisse il mese dopo: "Con l'ausilio di un
programma di grafica ho cambiato il colore degli occhi di tutti i
personaggi in tutte le foto apparse nel numero di due mesi fa
della nostra rivista. Ho potuto così accorgermi che quelli del
TTU hanno messo nel loro ultimo numero una delle nostre foto,
camuffando il trafugamento con il ritagliamento del bordo della
figura e l'aggiunta di una cornicetta. Ciò non mi sembra
corretto".
Il mese dopo Von Brinz scrisse sul TTU: "La sorella di
Sbringo Wallis è pelosa, non si depila, e mi fa schifo".
Sbringo Wallis replicò sul TTA: "La moglie di Tunzi Von
Brinz non mi fa affatto schifo. Si depila anche in parti non
esposte al sole, e lo so per esperienza".
I redattori di TTU e TTA, disgustati dal tono di queste beghe fra
direttori, abbandonarono in massa le due webzines, i lettori
tolsero dai "Preferiti" il collegamento a TTU e TTA,
molti di loro cominciarono ad appassionarsi a "Baywatch"
e "Sentieri".
Il TTDR ("Tanto Trek da Romoletto"), per non ricordare
(con quelle due T nell'acronimo) le oramai impopolari trekzines,
mutò il titolo in "Fantascienza & Porchetta Fan Club"
(FPFC).
Ebbe un successo strepitoso. Gli articoli sui misteri del
Quadrante Gamma accanto alle ricette del culatello divennero un
cult mondiale.
Nacque così, su quest'onda, la webzine "Fantascienza &
Fior Di Bufala" (FFDB), per gli amanti della Science Fiction
e delle mozzarelle fresche.
Ma questa è un'altra storia
Francesco Spadaro

Questo articolo è
tratto dal numero di Luglio del 2000 di

...ma non
finisce qui! Dopo la pubblicazione di questo racconto abbiamo
ricevuto una lettera...
CLICCA QUI PER LEGGERLA

