Alle 08.29.03.02.12.53.15.... secondo
il mio infallibile orologio atomico al cesio 24/b incorporato sotto la
scapola sinistra, per ordine indiscutibile, inappellabile ed inafferrabile
dell'ammiraglio
Asdrubale, il comandante della U.S.S. PRISMA autorizza la ginoide
vegetariana Beatrice (mangia solo foglie di cavolo) ad inserire
la rotta di navigazione nel computer di bordo "Christmas'
Tree" (sarà per via delle numerose lucette intermittenti).
Dopo quasi due giri di clessidra, il mio potente
cronografo cominciava a perdere sabbia... E dalla velocità di
Quark-3 (sì perché questa nave utilizza l'energia di reazione
tra Quark il barista con l'anti-Quark anti-barista...) siamo
costretti a rallentare per l'improvvisa apparizione di un grosso
asteroide (un cambio di carreggiata per lavori in corso).
"Oh Perbacco" esclamo io, "Oh Poffarre"
esclama il comandante, "Oh Poffarbacco" sintetizza la
ginoide vegetariana (che ogni tanto si concede l'eccezione di
alcune foglie di cavolo cappuccio).
Il capitano, lievemente contrariato, comincia a frustare la
navigatrice con una mia appendice sintetica, per non aver
calcolato esattamente la rotta da seguire. La povera ginoide
navigatrice afflitta e sconsolata, prima ficca in gola al
capitano i resti del suo cavolo cappuccio e poi prende a calci il
computer "Christmas Tree" che, per tutta risposta si
mette a cantare "Jingle
Bells" con leggero anticipo stagionale e poi sputa fuori nel
mio poveroocchio destro (un potente teleobiettivo con speciali
lenti ai cristalli di dilitio) tutti i calcoli (renali, penali e
civili). Prontamente il comandante si trasforma in spazzino
spaziale, raccoglie i calcoli con uno scopino magnetico e li
inserisce nel rielaboratore di dati situata dietro il mio menisco
sinistro.
Dopo alcuni rigurgiti irriferibili vengono riportati i seguenti
risultati: -2p +log radice
quadra (simbolo) F+4786 S ((L17/OWO))-*-2p#+44 gatti in fila per
tre con resto di
due+log2*(seno+coseno+reggiseno+-slip 4%)+ cotangente / occhio
per occhio = occhio al quadrato e i cocci sono suoi...
Tessuti gli elogi con una cucitrice locale (strano non sia Borg)
per l'autore di tali incredibili calcoli e apportate le dovute
modifiche, s'inserisce una nuova rotta con un po' di attack,
sperando
che regga meglio.
Finalmente giungiamo alla Base Orbitale AETNEUS-1 e attracchiamo
in seconda fila bloccando l'uscita ad un carro attrezzi spaziale
che si stava portando via la navetta (parcheggiata con
parchimetro scaduto) dell'ufficiale scientifico Eleonora (in arte
Scalia), pluridecorato per gli studi di Tetracapilloctomia (taglio
del capello in quattro) condotti sulla testa di Picard.
Dopo i soliti saluti, diretti da un vecchio droide protocollare,
tra il capitano Sudrak, la ginoide BEATRICE T-1001 (che per l'occasione
cominciò ad emanare stati di beatitudine), l'ufficiale
scientifico (NullaTenente, miliardario) e il comandante della
Base vulcaniana T'Hanna Barbera (che aveva appena finito di
vedersi in olo-TV "Tom & Jerry"), avanzo io e, con
il mio
"savoir-faire" tipicamente Borg e in segno di saluto,
strizzo e svito il
mio occhio meccanico (riparato) offrendolo al comandante T'Hanna
Barbera, esordendo con leggero accento elettronico: "Questo
viaggio mi è costato un occhio della testa!".
Seguono 120,7 secondi di silenzio glaciale sottolineati da un
sottofondo musicale basato sulla colonna sonora del quinto film,
provenienti dalle orecchie del capitano mutaforma Sudrak
opportunamente trasformatosi in un impianto stereo (bah, ma da
quando gli stereo hanno orecchie!?!). A questo punto la
comandante vulcaniana, forte della sua freddezza, apre il freezer,
rompe il ghiaccio e ci offre una crostata di mele sintetiche (di
provenienza Borg - ormai esistono supermercati neri ovunque)
preparata nella lavatrice atomica due mesi prima. Dietro un cenno
delcapitano Sudrak (prontamente trasformatosi in un terrestre
affamato) ricambiamo con la nostra confezione di cannoli alla
ricotta truccati, che vengono istantaneamente conservati nel
freezer (forse fra due mesi li mangeranno, penso fra me eme).
Esauriti i convenevoli e gridando a squarciagola: "ALLA
FACCIA DELL'ENTROPIA!", ci teletrasportiamo nella sala
riunioni che sta dietro la porta accanto.
A questo punto, considerato che la prudenza non è mai troppa,
vengo preso dal terrore che possano esserci dei congegni spia
disposti, abilmente camuffati, nella sala, per cui comincio ad
esaminare
le poltrone e il divano in finta (?) pelle umana, dò un'occhiata
al portafiori fatto con finte (?) orecchie ferengi, per passare
all'esame minuzioso del tappeto di finti (?) capelli klingon
posto al centro del locale. In breve la ricerca risulta essere
negativa, grazie anche alla preziosa consulenza
dell'ufficiale scientifico Eleonora forte dei suoi studi nel
campo dello spacco classico e moderno del capello in quattro.
Dopo aver spaccato tutto ed appurata la sicurezza della sala,
tiriamo fuori i preziosi incartamenti segreti ed inizia così un
febbrile scambio di informazioni. Dopo aver distribuito
antinfluenzali
(e anticrittogamici per i cavoli di Beatrice) a destra e a
sinistra o viceversa (in quanto il capitano Sudrak è mancino e
vede e fa tutto al contrario...), il comandante T'Hanna propone
di teletrasportarsi sul pianeta dietro l'angolo, per fare delle
copie da archiviare dei documenti più importanti, realizzare in
carta di papiro egiziano, risalente alla XVIIIma Dinastia, con i
marchi di fabbrica originali
( © , ™, ® ) del ministro
delle finanze egiziano Tut-a-men, reperibile solo presso la spia
di fiducia ferengi sotto le mentite spoglie di un edicolante
klingon. Appena ci materializziamo sul pianeta la nostra
attenzione é attratta da una scritta rossa lampeggiante su un
display sul quale leggiamo sconcertati: - IL TELETRASPORTO E'
FUORI SERVIZIO, MO' BECCATEVE QUESTA! - firmato l'Entropia.
Mentre il capitano Sudrak ostacolato da T'Hanna Barbera che gli
fa le boccacce, tenta di trasformarsi in sommergibile abissale,
perché, secondo lui "in fondo in fondo" l'entropia non
è così cretina, e io, Eleonora e Beatrice ci rivolgiamo all'operatore
della consolle, spaparanzato sulla sua poltrona girevole fregata
a Kirk.L'operatore, in base alle sue approfondite conoscenze di
meccanica quantistica, appura, con un'occhiata distratta che
saranno necessarie almeno 12.325
ore per una riparazione approssimata.
Dopo 7536 parolacce, un assalto alla baionetta, e un tentato
suicidio del capitano mutaforma Sudrak (purtroppo non riuscito),
mi faccio avanti io che, forte delle mie capacità diplomatiche e
soprattutto ricattatorie, dopo lunghe contrattazioni, corruzioni,
minacce, faide e sfiorato un conflitto intergalattico, riesco a
strappare un accordo per una riparazione effettuata in meno di un'ora.
Affittato un monopattino a lievitazione magnetica di 3 posti (il
capitano Sudrak s'era trasformato in sedile per ospitare il
comandante T'Hanna Barbera), ci dirigiamo, in attesa della
riparazione, in visita turistica, al palazzo del governo locale (un'antica
roccaforte OR FAI LA NANNA o NORMANNA, non ho capito bene...).
Mentre ci avviamo verso il palazzo il capitano Sudrak mi chiede
esterrefatto come ester ho fatto a convincere l'operatore a
realizzare in meno di un'ora la riparazione. Ed io, tutto
dondolante (in quanto nella furiosa discussione m'ero pure
slogato un piede), gli rivelo che l'ho corrotto con un lecca-lecca
autorigenerante alla fragola denebiana (sempre di fabbricazione
Borg).
Ad un tratto un coro di sirene spiegate ed un frenetico
lampeggiare di luci blu accecanti annunciano l'improvviso arrivo
di alcuni veicoli che, con curiosi stridii, ci attraversano la
strada per
andare a perdersi qualche chilometro più in là.
Incuriosito chiedo informazioni esplicative alla ginoide
BEATRICET-1001 che risponde decisa: "è la polisorella della
polimamma", "cioè?", chiedo ancora, "la
polizia" completa il comandante T'Hanna.
Dopo un'inerpicata degna di Messner sul K2 arriviamo sul piazzale
antistante l'antico castello normanno e veniamo colpiti dall'imponente
spettacolo del vulcano Etna
completamente imbiancato di
neve.
Bilancio: tre feriti e un contuso.
Il capitano Sudrak, rimasto stranamente illeso, ci presta i primi
importanti soccorsi con un interesse di oltre il 30percento.
Mentre la dottoressa Eleonora minaccia di TETRACEFALOCTOMIZZARLO
(cioè di spaccargli la testa in quattro!) la comandante
vulcaniana T'Hanna raffredda subito i bollenti spiriti, con
secchiate d'acqua fredda.
Arrivati alla meta scopriamo che l'edificio del governo è in
disuso da almeno una decina di secoli, da quando regna la totale
anarchia sul pianeta.
Trovato l'ingresso sbarrato non ci rimane altra alternativa che
scattare delle olofotografie, con l'apposita apparecchiatura
situata dietro il mio zigomo sinistro, da usare come corredo del
rapporto-testimonianza inconfutabile delle nostre peripezie.
Finito il micro-rullino ci rechiamo presso un luogo di culto
locale e approfittando dell'assenza delle guardie preposte all'allontanamento
di sospetti terroristi spaziali, c'intrufoliamo all'interno. Il
tempio, dove si svolgono ben strani ed incomprensibili misteri,
è deserto! Sarà per l'ora. Era ormai infatti tempo di prendere
degli integratori energetici e da più parti si sentivano
provenire dei profondi brontolii dalla zona antero/addominale.
Ammirata la struttura del tempio e presoci un po'
dell'immeritato riposo, ci allontaniamo pronti a far ritorno
sulla stazione spaziale.
Teletrasportatici a bordo della AETNEUS-1, ci prepariamo per il
pranzo.
T'Hanna sintonizza l'olo-vision a gittata interstellare sul
canale di comunicazione per le trasmissioni di
servizio. Assistiamo così alla proiezione di una registrazione
dell'ultimo rapporto proveniente dalla lontana base spaziale Deep
Space Nine.
Accompagnati da tanto dolci note si dà inizio al "banchetto",
che non si può certamente dire sia stato esempio di grazia e
dolcezza; ogni esponente delle diverse razze dà un chiaro
esempio di
cosa diventi un qualsiasi essere di natura organica quando si
trova davanti ad una tavola imbandita di rifocillatori energetici
organici.
Finito il pranzo ci avviamo nella Sala Congressi della Stazione
Spaziale. Per nostra disgrazia il teletrasporto dà ancora
qualche problema e siamo quindi costretti a sobbarcarci, con l'ausilio
delle nostre sole forze, il lungo viaggio fino alla stanza
accanto.
Arrivati alla tanto agognata meta il comandante T'Hanna-Barbera
si precipita sull'ansible (strumento di comunicazione istantaneo
di fabbricazione Borg) per comunicare all'Ammiragliato della
Federazione il positivo esito della missione. Il comandante in
cuor suo era convinto di avere guadagnato delle preziose
informazioni, non sapendo che le erano state rifilate sotto delle
ricette da cucina, codificate, di Suor Germana.
Preso posto, senza il benché minimo accenno alla galanteria, all'ufficiale
scientifico Eleonora non era rimasto altro che il pavimento, il
capitano Sudrak lancia uno sguardo d'intesa alla ginoide BEATRICE
T-1001. Questa si alza prontamente, esce dalla sala e dopo pochi
attimi ritorna con degli splendidi cannoli alla ricotta, più
Birra Romulana, appena scongelati.
L'esperimento, vero obiettivo della missione, ha inizio!
I cannoli truccati vengono distribuiti a tutti i presenti in
abbondanza e, ahimé, anch'io, vinto dalla gola (sintetica), ne
approfitto senza il benché minimo ritegno.
Dopo pochi secondi l'estenuante lotta all'ultimo cannolo ha
termine. In
cuor mio (sintetico) sono ancora oggi orgoglioso di
aver tenuto alto l'onore dei Borg in tanta dura battaglia, e
allora ero ancora più felice non essendo cosciente del danno che
avevo combinato.
Prima di separarci ha inizio una febbrile trattativa in
previsione di questo rapporto che avrei dovuto spedire al mio
pianeta natìo. Sebbene rincitrullito per effetto del terribile
mix di Birra Romulana + Cannoli alla Ricotta, non cedo alle
lusinghe e corruzioni. Il capitano Sudrak, per evitare che io
possa combinare altri guai, si trasforma in barella-carriola ed
effettuati i saluti di rito ci avviamo, spinti dalla sempre beata
ginoide T-1001 BEATRICE, alla nostra navetta.
Con sommo dispiacere devo riferire che la missione è stata un
fiasco
totale. L'obiettivo di studiare l'effetto della birra romulana
remixata con un po' di ricotta, sui soggetti, esponenti della
Federazione, presi in esame è completamente fallito.
Causa di ciò la mia condotta poco lusinghiera provocata dall'ambiente
estremamente socievole e allegro e per questo molto pericoloso,
trovato alla Stazione. Mi trovo, quindi, a dover sottolineare che
non siamo in possesso dei risultati dell'esperimento.
Vorrei limitarmi a porgere alla vostra attenzione alcuni soggetti
risultati particolarmente preziosi o che potrebbero essere usati
opportunamente:
- l'ufficiale scientifico Eleonora, in virtù della sua
esperienza tetracapilloctomica, potrebbe risultare
particolarmente preziosa in missioni segrete dove è richiesta
una attenta analisi del terreno
d'azione alla ricerca di microspie.
- Il comandante T'Hanna-Barbera forte della sua evidente
freddezza, di cui ha dato ampie prove, potrebbe essere segnalato
quale console sul nostro pianeta, appena ci decideremo a fare una
simile
richiesta.
- Il capitano mutaforma Sudrak è risultato particolarmente utile
per sue capacità di trasformazione e per la sua perizia nel
pilotare la navetta U.S.S. PRISMA NCC-1929 D-iesel.
- In ultimo, non certo per valore, la ginoide BEATRICE T-1001
della
Zaffuto Engineering Corporation è risultata particolarmente
utile per le sue emanazioni di beatitudine che riescono a sortire
il duplice effetto di distrarre la controparte e rendere più
piacevole il viaggio.
Una strizzata e svitata d'occhio.
L'aspirante ambasciatore Hemilianörg.
P.S.: Perdonate il tono poco deferente di questo rapporto, ma una
sbornia di Birra Romulana remixata è difficile da smaltire.
We Are The Borg.